A PAPA LEONE XIV: IL CARD. KRAJEWSKI SALDI IL DEBITO PER IL RIALLACCIO ABUSIVO DELLA CORRENTE AL PALAZZO OCCUPATO IN VIA S. CROCE IN GERUSALEMME

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Alla cortese attenzione di Sua Santità Papa Leone XIV, del Segretario di Stato Card. Pietro Parolin e, per conoscenza, all'Elemosineria Apostolica dello Stato della Città del Vaticano 

 

Beatissimo Padre, Eminenza reverendissima, 

nella serata dell’11 maggio 2019, S.E.R. il Card. Konrad Krajewski, Elemosiniere di papa Francesco, si calò nella centralina elettrica del palazzo (non di proprietà vaticana) in Via S. Croce in Gerusalemme, in Roma, da molti anni occupato abusivamente, per riallacciare la corrente elettrica che era stata sospesa dall'azienda erogatrice a causa della lunga inadempienza.

Il debito, a quella data, ammontava ad oltre 300.000 euro.  

Sua Eminenza Krajewski, dopo aver lasciato il biglietto da visita sul contatore riallacciato, ha dichiarato all’agenzia AGI: "Sono pronto ad ogni conseguenza, sono consapevole di tutto, sono convinto. Ma intanto in 500 ora hanno luce e acqua calda". https://www.nextquotidiano.it/konrad-krajewski-elemosiniere-palazzo-occupato-spin-labs/     

Come riporta il TG 2000 del 13 maggio 2019, Sua Eminenza si era dichiarato disponibile anche a saldare gli oneri futuri per i consumi elettrici.   https://www.youtube.com/watch?v=x2o9-1muLC0 

A quanto ci risulta, il saldo di questo debito di cui Sua Eminenza si era assunto piena responsabilità, non è mai avvenuto. Pertanto siamo a chiederLe rispettosamente che tutti gli oneri economici verso la società elettrica di riferimento, dovuti all'azione del card. Krajewski, vengano finalmente saldati o da Sua Eminenza in persona, o dall’Elemosineria apostolica, o da altro Ufficio della Santa Sede affinché questo gesto trovi un senso realmente cristiano, come Opera di misericordia.

Infatti, l’elemosina cristiana, come la Bibbia e Lei ci insegnate, si fa con le proprie risorse:

“A tutti quelli che praticano la giustizia, fa’ elemosina coi tuoi beni”. Tobia, 4,7.

"Spezza il tuo pane all'affamato e apri la tua casa ai poveri e ai raminghi”. (Is. 58, 6)".

Chi ha due tuniche, ne dia una a chi non ne ha; e chi ha da mangiare faccia altrettanto » (Lc 3,11).

“Pietro gli disse: «Non possiedo né argento né oro, ma quello che ho te lo do: nel nome di Gesù Cristo, il Nazareno, àlzati e cammina!”. Atti, 3,6

Quanto mai calzanti, infine, le parole di papa Paolo VI nella Messa del Mercoledi delle Ceneri del 1978: “Possiamo non approvare la società, il sistema sociale, in cui ci sia necessità di elemosina. Tuttavia il fatto stesso di prestare aiuto a chi ne ha bisogno, il fatto di condividere con gli altri i propri beni deve suscitare rispetto.” https://www.vaticannews.va/it/papa/news/2019-04/magistero-papi-elemosina.html 

Certi che la ns. richiesta di cittadini italiani e fedeli troverà ascolto, ringraziamo per l'attenzione e porgiamo i sensi della nostra più sentita devozione.  

Cav. Dott. Andrea Cionci e seguenti firmatari