Petizione al fine di ottenere il riconoscimento reciproco delle qualifiche emesse dagli istituti

 

Petizione al fine di ottenere il riconoscimento reciproco delle qualifiche emesse dagli istituti scolastici nei paesi del Gruppo di Visegrad

 

 Persistono, ahimè  ancora oggi, i problemi e le difficoltà relativi alla libera circolazione della forza lavoro che costituisce uno dei più fondamentali valori della Comunità Europea. Siamo ancora molto lontano dalla realizzazione universale del concetto della reciprocità relativamente al riconoscimento dei titoli di studio rilasciati dai vari istituti scolastici.

 

I quattro paesi del Gruppo di Visegrad hanno un antico legame cristiano storico, è doveroso curare tale valore nato nei tempi remoti. 

 

In che cosa si differenzia la conoscenza professionale di un ingegnere ungherese rispetto a quella di un ingegnere di nazionalità ceca, polacca o slovacca? Io penso in nulla, visto che professori eccellenti si stanno impegnando ovunque, a prescindere dalla propria nazionalità e cittadinanza, per trasmettere la loro più ampia conoscenza alle nuove generazioni. 

 

Io, il sottoscritto Làszlò Szilas, dottore in pedagogia di 44 anni, della città di Esztergom propongo  petizione affinché i diplomi/attestati rilasciati da istituti scolastici secondari di secondo grado e da università  statali, religiosi e sostenuti da varie fondazioni nei paesi del Gruppo di Visegrad possano essere accettati senza l’obbligo di attivare una lunga e costosa procedura di richiesta di equipollenza.

 

I governi dei paesi del Gruppo di Visegrad dovrebbero attivarsi affinché il trattato di Lisbona includa il riconoscimento reciproco dei titoli di studio rilasciati in tutti i 28 paesi membri. 

 

 

 

La presentazione della petizione è già stata inviata  non solo ai rappresentanti del governo delle quattro nazioni ma anche all’attenzione di vari esponenti di rilievo della vita pubblica. Molti di loro hanno già espresso il parere favorevole per l’iniziativa.

 

 

 

Tra i sostenitori vorrei nominare le seguenti personalità: Jànos Fónagy Segretario di Stato, Ákos Kriza sindaco della città di Miskolc, Katalin Pitti cantante lirica insignita del Premio Liszt, Tamàs Sneider vice presidente del Parlamento ungherese.

 

 

 

Dalla Slovacchia sono pervenuti consensi per la petizione, tra tanti altri, dal  Pál Csáky deputato del Parlamento Europeo, Ivan Farkas Vice Presidente del Partito dell Comunità Ungherese, Laszlo Fazekas  Vescovo, Helena Mezenská, rappresentante del Moviment OLaNO, professor Jozsef Jarabo, Vice-Presidente della Commissione Slovacca per l'Accreditamento, inoltre dalla Repubblica Ceca dall’eurodeputato Nina Nováková, Pàl Lelovics presidente dell’Associazione Civica  Ungherese di Brno e da Istvàn György Palágyi, Presidente dell’Associazione Artur Görgey di Praga.

 

 

 

 

 


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