No all'abbattimento di Lupi e Orsi

il 17 agosto si è svolto un convegno nel paese di Dasindo, nell’ambito della tradizionale festa dell’agricoltura e palio dei 7 comuni, dove si è parlato della gestione dei grandi carnivori e dell’avanzamento del bosco. Il Vicepresidente della giunta provinciale e Assessore all’urbanistica, ambiente e cooperazione, Mario Tonina, ha parlato sostenendo l’impossibilità della convivenza con lupi e orsi. Mi rivolgo a lui e al Presidente della regione autonoma Trentino Alto Adige, Arno Kompatscher, per chiedere gentilmente loro di ripensarci. La convivenza con questi animali è possibile e la presenza di essi costituirà sicuramente una marcia in più a livello turistico. L’agricoltura di montagna e gli alpeggi potranno essere tutelati in altri modi. Il lupo è il simbolo dei grandi carnivori presenti sul nostro territorio, è un animale splendido, non ha senso abbatterlo.  La convivenza tra uomini e lupi è possibile: al posto di proporre un piano per la cattura e l'abbattimento, sarebbe molto più giusto trovare altre soluzioni, ad esempio l'aumento dei cani da pastore. che tradizionalmente hanno sempre protetto le greggi dagli attacchi di questi animali. Voglio inoltre sfatare un mito, ovvero quello del lupo cattivo, questi animali cacciano e uccidono solo per fame, non uccidono più di quanto sia loro necessario per la sopravvivenza. A mio parere occorrerebbe che allevatori e contadini utilizzassero sistemi per impedire ai lupi di cibarsi del bestiame, ma la soluzione non può assolutamente essere la proposta di abbattimento presentata in Trentino Alto Adige. Si potrebbe vigilare di più i confini delle aree protette o istituirne di nuove, per esempio nelle zone dove avvengono gli spostamenti dei lupi. A mio parere, sarebbe un modo sia per tutelare gli allevatori, grazie al fatto che i loro animali e i lupi non entrerebbero in contatto, sia un modo per aumentare la presenza turistica sul territorio; creare aree  protette dove sia più probabile l'avvistamento di questi meravigliosi animali in libertà costituirebbe, a mio avviso, un'importante attrazione turistica. Un altro sistema potrebbe essere quello di limitare l'attività venatoria, se vengono cacciati meno animali ci saranno più prede per i lupi e questi non sarebbero costretti a spostarsi nelle terre coltivate e abitate dall'uomo e dal bestiame. 
Rivolgo ora un secondo appello: non uccidete l’orso Papillon, gli orsi sono, esattamente come i lupi, una presenza importante e una voce imprescindibile della biodiversità italiana, essi si nutrono di insetti, pesci, piccoli mammiferi ma anche di cervi tenendo sotto controllo il numero di queste specie come fanno i lupi. Anche in questo senso la convivenza è possibile, per la gestione degli orsi propongo le stesse alternative proposte sopra per la gestione del lupo.
Vi prego non ammazzate lupi e orsi!

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