PROPOSTA DI LEGGE Abolizione del numero programmato per l’accesso ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia e riforma dei criteri di accesso e formazione

PROPOSTA DI LEGGE

Abolizione del numero programmato per l’accesso ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia e riforma dei criteri di accesso e formazione

Relazione illustrativa

La presente proposta di legge intende superare il sistema del numero programmato (c.d. “numero chiuso”) per l’accesso ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia, introdotto con la finalità di regolare l’offerta formativa e l’utilizzo delle risorse disponibili. Nel corso degli anni, tale sistema ha mostrato limiti strutturali evidenti, incidendo negativamente sul diritto allo studio, sull’eguaglianza delle opportunità e sulla capacità del Servizio Sanitario Nazionale di rispondere al crescente fabbisogno di personale medico.

L’attuale meccanismo selettivo, fondato su prove di accesso centralizzate, non garantisce una valutazione complessiva e continuativa delle attitudini e delle competenze degli studenti, né risponde in modo adeguato alle esigenze demografiche e territoriali del Paese. La carenza di medici, aggravata da pensionamenti e da flussi migratori professionali, rende necessario un ripensamento organico del modello di accesso e formazione.

La proposta prevede l’abolizione del numero programmato in ingresso, sostituendolo con un sistema di accesso libero accompagnato da un primo periodo di formazione comune e da meccanismi di valutazione progressiva, meritocratica e trasparente, idonei a garantire elevati standard qualitativi dell’insegnamento e della preparazione professionale.

Testo della proposta di legge

Art. 1 – Oggetto e finalità

1. La presente legge disciplina l’abolizione del numero programmato nazionale per l’accesso ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia.

2. La legge persegue le finalità di garantire il diritto allo studio, ampliare l’accesso alla formazione medica, assicurare elevati standard qualitativi dell’insegnamento universitario e rispondere alle esigenze del Servizio Sanitario Nazionale.

Art. 2 – Abolizione del numero programmato

1. A decorrere dall’anno accademico 2026/ 2027, successivo all’entrata in vigore della presente legge, è abolito il numero programmato nazionale per l’accesso ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia.

2. Sono abrogate tutte le disposizioni incompatibili con la presente legge, ivi comprese quelle che prevedono test di accesso selettivi a numero chiuso per i corsi di cui al comma 1.

Art. 3 – Accesso libero e primo periodo formativo

1. L’accesso al primo anno dei corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia è libero.

2. Le università assicurano un primo periodo formativo comune, della durata non inferiore a due semestri, finalizzato all’acquisizione delle conoscenze di base e alla verifica delle attitudini degli studenti.

Art. 4 – Valutazione progressiva e meritocratica

1. Al termine del primo periodo formativo, gli studenti sono sottoposti a una valutazione basata sul profitto accademico conseguito negli esami fondamentali e su criteri uniformi definiti con decreto del Ministero dell’Università e della Ricerca.

2. L’accesso agli anni successivi è consentito agli studenti che abbiano raggiunto gli standard minimi di merito e profitto stabiliti ai sensi del comma 1.

Art. 5 – Adeguamento delle risorse e del fabbisogno sanitario

1. Lo Stato, le regioni e le università concorrono all’adeguamento progressivo delle strutture, del personale docente e delle risorse necessarie a garantire la qualità della formazione medica.

2. Il Ministero della Salute, di concerto con il Ministero dell’Università e della Ricerca, provvede al monitoraggio del fabbisogno di medici e all’armonizzazione dei percorsi formativi con le esigenze del Servizio Sanitario Nazionale.

Art. 6 – Disposizioni finali ed entrata in vigore

1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

Proponente

Avv. Raffaele Mancuso

Studio legale in Via Venezia n. 9

Porto Empedocle (AG)

Firmatari

(Elenco dei firmatari da inserire a cura dei proponenti)

 

 

 

 

 

 


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