RIFORMA ELETTORALE

RIFORMA ELETTORALE

1) ELEZIONI CON IL SISTEMA MAGGIORITARIO UNINOMINALE

Un  ANNO PRIMA ESPOSIZIONE DEI NOMINATIVI DEI CANDIDATI PRESSO I COMUNI di residenza.

In caso di persona con problemi fiscali o qualsiasi problema giuridico dovrà essere rimosso e sostituito nella lista.

Altra condizione per essere messi nelle liste elettorali ,devono dichiarare in busta chiusa e consegnata ad un notaio e disponibile per 10 anni per eventuali controlli da parte della Finanza, tutte le proprie propiretà,quelle del coniuge, dei figli e dei genitori. in caso di titolari di imprese anche quelle di amministratori ed eventuali prestanome.

Devono partecipare a dei corsi di preparazione presso il Prlamento, Senato ed in caso di elezioni Regionali e Comunali presso Regione o Comune.

2) NON SI POTRA' PRESENTARE ALCUN CANDIDATO SE NON AVRA' UN MINIMO DI 10 ANNI DI VERSAMENTI I.N.P.S.

3) IL PARTITO CHE VINCERA' ,ANCHE PER UN SOLO VOTO,ANDRA' AL GOVERNO CON UN PREMIO DI MAGGIORANZA DEL 60%, CHI PERDERA', ANCHE PER UN VOTO,AVRà IL 40%, TUTTI GLI ALTRI DOVRANNO RITIRARSI SENZA RIMBORSO ELETTORALE.

4) IL NUMERO DEI PARLAMENTARI DOVRA' ESSERE RIDOTTO DEL 60%. DEPUTATI, SENATORI, CONSIGLIERI REGIONALI E COMUNALI.

5) SE ALLA FINE DELLA LEGISLATURA NON AVRANNO OTTEMPERATO AL PROGRAMMA POLITICO PROMESSO, IL CAPO DEL GOVERNO ED I SUOI MINISTRI,DOVRANNO SPIEGARE DAVANTI AD UNA CORTE DI MAGISTRATI DELLA CORTE COSTITUZIONALE ,PRESIEDUTA DAL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA,I MOTIVI ED EVENTUALMENTE ESSERE CONDANNATI PER INCOMPETENZA E INCAPACITA' E CON RICHIESTA DI RISARCIMENTO DI EVENTUALI DANNI SUBITI DALLO STATO.

6) NON SI POTRA' PIU' ESSERI ELETTI PIU' DI TRE LEGISLATURE.

NORME DA APPLICARE: DURANTE LA LEGISLATURA OD INCARICHI ALLA REGIONE O COMUNE,AUTO E SCORTE SARANNO A DISPOSIZIONE SOLO PER: PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, CAPO DEL GOVERNO, MINISTRI, SOTTOSEGRETARI.

AL DI FUORI DELLA COMPAGINE GOVERNATIVA: PREFETTI, PRESIDENTE DI REGIONE, SINDACI E MAGISTRATI.

TUTTI COLORO CHE VOLESSERO TALE SERVIZIO LO POTRANNO AVERE A SPESE LORO.

IL PERIODO DI LEGISLAZIONE SARA' ACCORPATO ALL'EVENTUALE PERIODO DI LAVORO PRECEDENTE E SUCCESSIVO FINO AL COMPIMENTO DEI 65 ANNI E CON LO STESSO PERIODO MINIMO PREVISTO UGUALE PER TUTTI PER ACCEDERE ALLA PENSIONE. VENGONO ANNULLATE TUTTE LE PENSIONI DEI PARLAMENTARI CHE NON HANNO COMPIUTO I REGOLARI ANNI PREVISTI PER UNA NORMALE PENSIONE.

ALLA FINE DEGLI INCARICHI GOVERNATIVI DEVONO FINIRE TUTTI I BENEFIT.

 

 

 

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