Al Sig. Sindaco del Comune di Siracusa
Piazza Duomo n. 4
96100 Siracusa
e p.c.
Al Presidente del Consiglio Comunale
All’Assessore alla Cultura
All’Assessore alle Attività Produttive
All’Assessore al Centro Storico / Ortigia
Al Dirigente del Settore competente
Oggetto: Petizione per la tutela degli eventi artistici e musicali nel quartiere Graziella di Ortigia e per il corretto bilanciamento tra quiete pubblica, cultura, lavoro e vita dei quartieri
I sottoscritti cittadini, residenti, operatori culturali, artisti, giovani, esercenti, lavoratori e frequentatori del quartiere Graziella di Ortigia,
PREMESSO CHE
da molti anni nel quartiere Graziella vengono organizzati eventi artistici, musicali e culturali che hanno contribuito a rendere viva una parte storica di Ortigia, valorizzando spazi urbani, attività commerciali, giovani artisti e momenti di socialità cittadina;
tali eventi hanno rappresentato non soltanto occasioni di intrattenimento, ma anche strumenti di promozione culturale, aggregazione sociale, valorizzazione del quartiere e sostegno all’economia locale;
gli eventi culturali e musicali organizzati nel quartiere Graziella sono stati promossi nel corso degli anni grazie all’impegno diretto di giovani, artisti, operatori culturali e attività del territorio, senza gravare sulle risorse pubbliche e senza beneficiare di un sostegno economico strutturale da parte dell’Amministrazione comunale, ma anzi pagando il suolo pubblico e dunque contribuendo alle casse comunali;
proprio per tale ragione, tali iniziative rappresentano un esempio virtuoso di partecipazione spontanea, impegno civico, iniziativa privata e valorizzazione culturale del territorio, che le istituzioni dovrebbero sostenere, accompagnare e regolamentare, non ostacolare;
nel corso degli anni gli eventi svolti nel quartiere sono stati oggetto di continui controlli da parte di tutti gli organi competenti e non sono mai state accertate violazioni relative al superamento dei limiti sonori consentiti;
il Comune di Siracusa ha già disciplinato la materia mediante apposita ordinanza sindacale, fissando limiti sonori, orari e condizioni per lo svolgimento delle attività musicali e degli eventi, proprio al fine di contemperare le esigenze della quiete pubblica con quelle della cultura, della socialità, del lavoro e dell’economia cittadina;
tale ordinanza costituisce già uno strumento di equilibrio tra i diversi interessi coinvolti, poiché consente lo svolgimento degli eventi entro limiti chiari e controllabili;
per la stagione in corso, tuttavia, a seguito delle lamentele e della raccolta firme promossa da alcuni proprietari di immobili destinati a case vacanza, l’Amministrazione comunale non ha consentito lo svolgimento degli eventi artistici e musicali nel quartiere Graziella;
CONSIDERATO CHE
Ortigia non è soltanto una destinazione turistica, né può essere amministrata esclusivamente in funzione delle esigenze di particolari fasce di turismo residenziale e delle case vacanza; a maggior ragione quando tali fasce di clientela pretendono, al di la delle regole e delle leggi vigenti, delle condizioni ambientali più consone ad un agriturismo isolato che ad un centro storico vivo.
Ortigia è prima di tutto un centro storico vivo, abitato, lavorato e frequentato da cittadini, giovani, artisti, commercianti, ristoratori, artigiani, operatori culturali e lavoratori;
la questione nasce dal quartiere Graziella, ma riguarda l’intera città di Siracusa e tutti i suoi quartieri, perché ogni comunità urbana deve poter promuovere iniziative culturali, artistiche e musicali nel rispetto delle regole, senza che la vita sociale venga progressivamente compressa da interessi particolari;
il diritto alla quiete e al riposo è certamente meritevole di tutela, ma deve essere bilanciato con altri diritti e interessi ugualmente rilevanti, tra cui il diritto alla cultura, alla socialità, al lavoro, all’espressione artistica e alla libera iniziativa economica;
proprio questo bilanciamento risulta già previsto dall’ordinanza sindacale che disciplina limiti sonori e orari, sicché non appare ragionevole impedire in modo generalizzato eventi che potrebbero svolgersi nel rispetto delle regole già fissate dal Comune;
la scelta di non autorizzare gli eventi, se fondata prevalentemente sulle istanze di una sola categoria di soggetti, finisce per comprimere in modo sproporzionato gli interessi dei cittadini, dei giovani, degli artisti e delle attività economiche del quartiere;
non può affermarsi un modello di centro storico nel quale le esigenze di alcuni proprietari di case vacanza prevalgano automaticamente sulla vita culturale, sociale ed economica della comunità locale;
allo stesso modo, non può affermarsi in nessun quartiere della città un principio per cui le iniziative culturali promosse dal basso, senza costi per l’ente pubblico e nel rispetto delle prescrizioni vigenti, vengano sacrificate per effetto delle pressioni di singole categorie o di interessi privati;
l’Amministrazione comunale deve essere garante dell’equilibrio tra tutti gli interessi coinvolti e non può apparire, neppure indirettamente, come soggetto che recepisce le richieste di una sola categoria, sacrificando quelle di tutti gli altri;
le istituzioni pubbliche dovrebbero accompagnare, regolamentare e valorizzare le iniziative promosse dai giovani e dagli operatori culturali, soprattutto quando esse si svolgono nel rispetto dei limiti sonori, degli orari e delle prescrizioni stabilite dalla stessa Amministrazione;
la Graziella è un quartiere storico di Ortigia, con una propria identità popolare, culturale e comunitaria, e non può essere ridotta a semplice area di silenzio forzato funzionale ad un determinata rendita turistica
RITENUTO CHE
la presenza di un’ordinanza sindacale con limiti sonori e orari dimostra che il Comune dispone già degli strumenti necessari per disciplinare gli eventi senza doverli vietare o impedire in via preventiva;
eventuali criticità devono essere affrontate attraverso controlli, prescrizioni, misurazioni fonometriche e regole certe, non attraverso il sacrificio generalizzato della vita culturale del quartiere;
un centro storico privo di eventi, musica, arte e partecipazione giovanile rischia di perdere progressivamente la propria identità, trasformandosi in un luogo destinato quasi esclusivamente ad una rendita immobiliare e turistica che genera abbandono e morte della vita sociale
una città che ostacola le iniziative culturali nate spontaneamente dai propri cittadini, specialmente quando esse non comportano costi pubblici, rischia di scoraggiare l’impegno dei giovani e di impoverire la partecipazione civica;
le attività culturali e musicali, se svolte nel rispetto delle norme, non devono essere considerate un problema da reprimere, ma una risorsa da disciplinare, sostenere e valorizzare;
TUTTO CIÒ PREMESSO
i sottoscritti chiedono al Sig. Sindaco di Siracusa:
-
di riconsiderare la decisione di non consentire gli eventi artistici e musicali nel quartiere Graziella per la stagione in corso;
-
di applicare in modo equilibrato l’ordinanza sindacale già vigente in materia di limiti sonori e orari, consentendo gli eventi che rispettano tali prescrizioni;
-
di evitare che le lamentele o le raccolte firme provenienti da una sola categoria di soggetti determinino, da sole, la compressione degli interessi di cittadini, giovani, artisti, lavoratori e attività commerciali;
-
di garantire che eventuali limitazioni agli eventi siano fondate su dati oggettivi, controlli effettivi e accertamenti tecnici, e non su mere pressioni private;
- di predisporre un calendario regolamentato di eventi artistici e musicali nel quartiere Graziella, con orari, limiti sonori, modalità organizzative e controlli chiari;
-
di riconoscere il valore sociale, culturale ed economico delle iniziative promosse dai giovani, dagli artisti e dagli operatori del quartiere, anche quando esse nascono senza sostegno pubblico e grazie all’impegno diretto della comunità locale;
-
di tutelare il diritto della comunità locale a vivere Ortigia non solo come luogo di soggiorno turistico, ma anche come spazio di cultura, incontro, lavoro e partecipazione;
-
di impedire che il quartiere Graziella, e ogni quartiere di Ortigia, perdano la propria identità storica, popolare e culturale a causa di una visione esclusivamente turistico-immobiliare del centro storico;
-
di affermare un principio valido per tutti i quartieri di Siracusa: le iniziative culturali, artistiche e musicali promosse dai cittadini nel rispetto delle regole devono essere accompagnate e valorizzate dall’Amministrazione, non scoraggiate o impedite;
-
di adottare soluzioni equilibrate che consentano lo svolgimento degli eventi nel rispetto della quiete pubblica, senza cancellare la vita culturale del quartiere.
La presente petizione non intende negare il diritto al riposo né ignorare le esigenze di chi vive o soggiorna nel quartiere. Al contrario, chiede che tali esigenze siano bilanciate con i diritti della comunità, dei giovani, degli artisti, dei lavoratori e delle attività economiche che da anni contribuiscono a rendere viva la Graziella.
Se esiste già un’ordinanza sindacale che stabilisce limiti sonori e orari, la soluzione non può essere il divieto generalizzato o la mancata autorizzazione degli eventi, ma l’applicazione corretta, trasparente e uguale per tutti delle regole esistenti.
Gli eventi culturali della Graziella sono nati dal basso, senza gravare sulle casse pubbliche, e hanno dimostrato che i cittadini, i giovani e le attività del territorio possono contribuire concretamente alla crescita culturale della città.
Per questo la richiesta che nasce dalla Graziella non riguarda soltanto la Graziella: riguarda il modello di città che Siracusa vuole essere. Una città viva, aperta, culturale e partecipata, oppure una città progressivamente svuotata della sua vita sociale e consegnata esclusivamente alla rendita turistica.
Siracusa ha già le sue regole, non vuole di divieti preventivi.
Ha bisogno di istituzioni capaci di ascoltare tutti, non soltanto le categorie economicamente più forti o più influenti.
Per queste ragioni, i sottoscritti chiedono al Sindaco e all’Amministrazione comunale di riaprire il confronto e di consentire, con ke regole che già ci sono, la prosecuzione degli eventi artistici e musicali nel quartiere Graziella, assumendo tale scelta come principio generale di tutela della vita culturale in tutti i quartieri di Siracusa.
Si indica quale referente della presente petizione:
Nome e cognome: Vincenzo Provenza
Indirizzo: Via delle Grazie 31
Telefono: 0931 095726
Email: [email protected]
Siracusa, lì 06/05/2026
Seguono firme dei cittadini e dei sostenitori