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Come scrivere aggiornamenti della petizione che mantengano coinvolti i sostenitori

Le persone che hanno firmato la tua petizione sono la tua risorsa più importante. Aggiornamenti regolari li tengono informati, motivati e pronti ad aiutarti quando ne hai più bisogno.

Perché gli aggiornamenti sono importanti

La maggior parte dei firmatari firma una petizione e poi va avanti. Senza aggiornamenti, non hanno motivo di tornare a pensare alla tua causa. Un aggiornamento li riporta a coinvolgersi, ricorda loro perché hanno firmato e offre loro qualcosa di nuovo da condividere con la propria rete.

I firmatari che ricevono buoni aggiornamenti hanno anche più probabilità di partecipare a eventi, scrivere lettere o compiere altre azioni che chiederai loro in seguito.

Invia il tuo primo aggiornamento entro una settimana dal lancio

Il tuo primo aggiornamento dovrebbe partire poco dopo il lancio. Ringrazia i primi sostenitori, condividi quante firme hai raccolto finora e ricorda loro di condividere la petizione.

Questo primo aggiornamento dà il tono alla campagna e mostra ai sostenitori che sei attivo e organizzato.

Inizia sempre da ciò che è cambiato

Vai subito al punto. Apri con la novità più importante dall’ultimo aggiornamento. I sostenitori vogliono sapere: la situazione è migliorata, peggiorata o è rimasta uguale? È successo qualcosa?

Evita di iniziare con un lungo contesto che conoscono già dalla petizione stessa. Basta una sola frase di contesto prima di condividere la novità.

Sii specifico e onesto

Gli aggiornamenti vaghi sembrano riempitivi. "Stiamo facendo progressi" non dice nulla ai sostenitori. "Martedì scorso abbiamo incontrato il consiglio e hanno accettato di rinviare il voto di due settimane" dice qualcosa di concreto.

Se non ci sono novità, dillo con sincerità. Un aggiornamento che riconosce un periodo lento e spiega cosa stai facendo nel frattempo è molto meglio di un aggiornamento vago che sembra evasivo.

Festeggia i traguardi

Raggiungere 100, 500, 1.000 o 10.000 firme merita di essere festeggiato. Racconta ai tuoi sostenitori quanta strada hai fatto e qual è il prossimo traguardo.

Gli aggiornamenti sui traguardi sono anche un buon momento per chiedere alle persone di condividere di nuovo la petizione. "Ci mancano 200 firme per raggiungere il nostro obiettivo. Puoi condividerla con due persone oggi?" è una richiesta specifica e concreta che di solito funziona bene.

Condividi subito la copertura mediatica

Quando un giornale, una radio o un altro media parla della tua petizione, invia subito un aggiornamento e includi il link. La copertura mediatica è una delle cose che più rafforzano la credibilità di una campagna, e i tuoi sostenitori meritano di vederla.

Questo tipo di aggiornamento offre anche alle persone qualcosa di concreto da condividere: un vero articolo o servizio su un tema che già sta loro a cuore. Spesso genera una nuova ondata di firme e condivisioni.

Annuncia chiaramente gli eventi

Se stai organizzando una protesta, un incontro con la comunità, la consegna della petizione, un'udienza pubblica o una riunione online, usa un aggiornamento per invitare i tuoi sostenitori. Fornisci loro data, ora, luogo, obiettivo e tutti i dettagli pratici di cui hanno bisogno.

Spiega ai sostenitori cosa portare, cosa succederà e come possono aiutare anche se non possono partecipare. Un aggiornamento chiaro sull'evento trasforma i firmatari passivi in partecipanti attivi.

Rispondi ai nuovi sviluppi

Quando il decisore risponde, viene annunciata una riunione del consiglio, cambia una scadenza o nuove informazioni diventano pubbliche, invia un aggiornamento. I nuovi sviluppi rendono di nuovo attuale la campagna.

Spiega cosa è successo, cosa significa e cosa dovrebbero fare i sostenitori dopo. Una risposta rapida e fattuale dimostra che la campagna è attiva e segue con attenzione gli sviluppi.

Racconta una storia umana

Numeri e fatti sono importanti, ma le storie toccano le persone. Includi un breve racconto di una persona coinvolta dal problema. Anche una o due frasi che diano un volto alla causa possono rendere un aggiornamento molto più convincente.

Invita i sostenitori a condividere nei commenti i propri motivi per aver firmato. Questo crea un senso di comunità e ti fornisce materiale da usare nei futuri aggiornamenti.

Indica chiaramente il passo successivo

Ogni aggiornamento dovrebbe finire con qualcosa che i sostenitori possano fare. Potrebbe trattarsi di condividere la petizione, partecipare a una riunione o a un evento, scrivere una lettera al decisore oppure semplicemente aspettare il prossimo aggiornamento.

Le persone che firmano una petizione vogliono aiutare. Se non dici loro cosa fare, non faranno nulla. Una call to action specifica e semplice offre loro un modo per restare coinvolti.

Con quale frequenza dovresti inviare aggiornamenti?

Non esiste una risposta unica, ma una guida generale:

  • Durante una fase attiva: una volta alla settimana o quando succede qualcosa di importante.
  • Durante una fase tranquilla: una volta al mese basta per tenere informati i sostenitori.
  • Nei momenti chiave, come la data di una decisione, un evento di consegna o la copertura mediatica: subito.

Inviare troppi aggiornamenti con pochi contenuti porterà le persone a disiscriversi. Inviare troppo pochi aggiornamenti significa che dimenticheranno la tua campagna. Lascia che sia il ritmo degli eventi a guidarti.

Invia sempre un aggiornamento finale

Quando la tua campagna finisce, invia un aggiornamento finale per raccontare ai sostenitori cosa è successo. Che tu abbia vinto, perso o ottenuto un risultato parziale, i tuoi sostenitori meritano di saperlo.

Una petizione che termina senza un aggiornamento finale lascia i sostenitori con la sensazione di essere stati ignorati. Un buon aggiornamento conclusivo li ringrazia, riassume ciò che è stato ottenuto e lascia aperta la porta a future azioni.

Mantienilo breve

La maggior parte degli aggiornamenti dovrebbe essere lunga da 150 a 300 parole. I tuoi sostenitori sono impegnati. Un aggiornamento breve e chiaro che leggono per intero vale molto più di uno lungo che scorrono velocemente o ignorano.

Una petizione che tace perde slancio. Tieni informati i tuoi sostenitori e continueranno a farsi vedere.

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