A SCUOLA SETTEMBRE 2020 - COMUNE DI MORCIANO DI ROMAGNA

Gentilissimi Presidente Stefano Bonaccini, Sindaco Giorgio Ciotti, Assessore Federica Cappai e Dirigenti Scolastici del Comune di Morciano di Romagna.

Siamo un gruppo di genitori che fa capo a Morciano come sede delle scuole (di ogni ordine e grado) frequentate dai propri figli, che spinti dalle difficoltà e dalle perplessità di questi mesi di didattica a distanza e dalla preoccupazione sulle modalità di ripresa scolastica a settembre, abbiamo deciso di dare voce a quelle che sono le nostre visioni ed i nostri auspici per una ripresa a misura di bambino, tenendo conto anche delle esigenze delle famiglie.

Di seguito proponiamo alcune soluzioni concrete, che a nostro avviso, si potrebbero applicare per strutturare al meglio la didattica in questa soluzione di emergenza:

- ripresa anticipata ai primi di settembre, per sfruttare al meglio la bella stagione, nell'ottica di fare una didattica outdoor;

-attraverso la coordinazione con le autorità locali, identificare luoghi idonei all'attività scolastica, ad esempio cortili scolastici, parchi pubblici, palafiera, palestre, e tutti i luoghi che riterrete accessibili per svolgere le attività didattiche in piena sicurezza e con lo scopo di eliminare l'utilizzo di mascherine durante gli orari scolastici. E' risaputo essere molto dannoso per la salute, l'utilizzo prolungato della mascherina per più ore;

-il tema della didattica outdoor è una realtà in molti paesi europei ed anche in Italia è un approccio che si sta affermando e consolidando anno dopo anno; e sicuramente sarebbe uan strategia vincente in questo periodo storico.

-anche se ci rendiamo conto che dividere una classe di amici può essere dura da accettare per bambini e ragazzi, per scongiurare distanziamento sociale ed uso di mascherine, proponiamo anche una ripartizione delle classi in gruppi più picoli, per garantire una facile gestione da parte del corpo docente ed una sicurezza maggiore per gli alunni. Inoltre un minor numero di alunni può migliorare l'apprendimento degli studenti e l'organizzazione didattica degli insegnanti.

I primi due punti sono fondamentali per evitare, come auspichiamo, di continuare con le lezioni di videoconferenza, per noi genitori inadeguate per educare ed insegnare, in particolare ai bambini della scuola primaria. I bambini necessitano di una relazione con i maestri e di una socializzazione costante con i pari, e questo vale altrettanto per i ragazzi più grandi. Non si può pensare di sostituire la scuola con un sistema di didattica a distanza, significherebbe sminuire una colonna portante della nostra società e del nostro Paese, e non si può far passare ai nostri bambini/ragazzi, che si debba aver paura del contatto con gli altri, che si debba mantenere le distanze per la propria sicurezza, se dovesse passare questo messaggio, sarebbe una ferita enorme, difficilmente recuperabile in individui in pieno sviluppo. Dobbiamo evitare ciò a tutti i costi.

La comunità educante è composta da molteplici soggetti e noi, come genitori ed educatori, vogliamo essere di sostegno nelle scelte che coinvolgono i nostri figli ed il futuro della scuola.

 




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