Chiediamo che sia dato corso allo scioglimento del Consiglio Comunale di Montefalco

Alla cortese attenzione di 

Prefettura di Perugia,

Ministero dell'Interno,

 

spett.li Autorità,

con la presente petizione chiediamo che sia dato corso, come previsto dalla legge, allo scioglimento del Consiglio Comunale del Comune di Montefalco.

Infatti, come risulta evidente dagli atti ufficiali, tale Consiglio Comunale non ha provveduto entro i termini di legge ad approvare numerosi adempimenti obbligatori. In particolare, non ha approvato quanto segue:

- Bilancio di Previsione entro il 31/10/2020;

- Bilancio Consolidato entro il 30/11/2020;

- Salvaguardia degli equilibri di bilancio entro il 30/11/2020;

Inoltre, il termine ultimo per l'approvazione del Bilancio di Previsione (31/10/2020) è stato fatto decorrere senza approvare la dichiarazione di dissesto, pur essendo state accertate le condizioni che la rendono obbliatoria per legge (come da relazione del dirigente dell'Area Economico-Finanziaria dell'ente, corredata dal parere favorevole del Collegio di revisione dei conti del Comune). 

La mancata approvazione del dissesto è dovuta al fatto che, alla seduta consiliare del 4/11/2020, i Consiglieri Comunali di maggioranza, pur avendo inserito all'o.d.g. la dichiarazione di dissesto, non si sono presentati in aula, impedendo il raggiungimento del numero legale e dunque, omettendo volontariamente di ottemperare ai loro doveri rispetto all'obbligo di dichiarare dissesto.

A partire dal 14/11/2020 il Comune di Montefalco è stato oggetto di un provvedimento di commissariamento ad acta, per la mancata approvazione del Bilancio 2020. Il Commissario ad acta (pur risultando agli atti la relazione del dirigente da cui emergeva l'obbligo di dichiarare dissesto) ha doverosamente dato corso agli opportuni accertamenti contabili, per riverificare se non vi fosse la possibilità di predisporre il bilancio 2020. Il lavoro del Commissario ad acta si è concluso senza un atto deliberativo da parte dello stesso, ma con una relazione in cui, comunque, si attesta l'impossibilità di predisporre il Bilancio 2020.

Terminato l'incarico del commissario ad acta, permanendo tutte le condizioni di cui all'art. 244 del D.Lgs. n. 267/2000, che rendono obbligatorio procedere con la dichiarazione di dissesto, e nonostante le ripetute diffide dei Consiglieri di minoranza indirizzate al Presidente del Consiglio Comunale, la maggioranza ha convocato il Consiglio Comunale per il giorno 30/12/2020, omettendo ancora una volta di inserire all'o.d.g. la dichiarazione di dissesto, anche in violazione dell'art. 39 del D.Lgs. n. 267/2000. Nei verbali della Conferenza dei capigruppo riunitasi per convocare detta seduta è presente la richiesta del capogruppo di minoranza, affinché detta dichiarazione fosse posta all'o.d.g.. A tale richiesta non è stato dato corso. Per questo motivo, durante la seduta del Consiglio Comunale del 30/12/2020 la minoranza ha sollevato una questione pregiudiziale, stante l'irregolarità del mancato inserimento (obbligatorio per legge) della dichiarazione di dissesto.

Nella medesima seduta consiliare, la maggioranza ha votato, sebbene in ritardo rispetto alla scadenza del 30/11/2020, la proposta di delibera n. 42, denominata "Salvaguardia degli equilibri di bilancio", nel cui testo, tuttavia, si dà atto di quanto segue: che non sussistono gli equilibri di bilancio e che per il ripristino di tali equilibri si rende necessario procedere unicamente con il dissesto finanziario dell'ente. Nella medesima delibera sono stati riconosciuti anche alcuni debiti fuori bilancio.

Infine, quale ulteriore grave inadempimento posto in essere dal Consiglio Comunale di Montefalco (passibile anch'esso di scioglimento del Consiglio), si segnala l'evidente profilo di irregolarità del Rendiconto 2019. Tale Rendiconto è stato approvato in data 4 agosto 2020 e, dunque, in ritardo rispetto alla scadenza del 31/07/2020. Sull'approvazione di quell'atto pendeva già una diffida della Prefettura di Perugia, pena, in caso di mancata approvazione entro i 20 gg di diffida, lo scioglimento del Consiglio Comunale. L'oggetto di tale diffida deve considerarsi ipso facto non rispettato, dal momento che il rendiconto 2019, in assenza del bilancio 2020, risulta ai sensi dell'art. 188 del D.Lgs. n. 267/200 non valido: in quel Rendiconto, infatti, è emerso un disavanzo di € 4.225.719,75, il cui piano di rientro non è stato applicato al bilancio in corso di gestione, in violazione di quanto previsto dall'art. 188 del D.Lgs. 267/2000, secondo cui la non applicazione del disavanzo al bilancio in corso di gestione è equiparata a tutti gli effetti di legge alla mancata approvazione del Rendiconto.

Stanti le succitate palesi e gravi violazioni delle norme contabili, gli inadempimenti e le numerose condotte omissive da parte degli organi consiliari del Comune di Montefalco, i firmatari di questa petizione, a salvaguardia della finanza pubblica e delle leggi che ne regolano il corretto utilizzo da parte degli enti locali, chiedono che sia dato corso, come previsto dalla legge, allo scioglimento del Consiglio Comunale del Comune di Montefalco e alla conseguente rimozione dell'amministrazione inadempiente.

Distinti saluti.


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