Petizione per l'applicazione della Legge sulla Dislessia

Lulù (Lucia Fusco)

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2011-07-10 04:19

Cristian, le sue scuse sono ampiamente accettate ma mi preme chiarire alcuni concetti. Non siamo qui ne per fare un trattato di psicologia ne per fare un trattato di sociologia quindi cercherò di non dilungarmi oltremodo. Certamente è singolare che da uno psicologo arrivino dichiarazioni "sintetizzate" che lascino spazio ai fraintendimenti. Lei ha esordito su queste pagine dicendoci che "non avrebbe firmato la petizione", che "ci ha concesso le sue parole solo per utilità sociale", che "potevamo anche fare a meno di fare questa petizione perchè tanto le cose vanno avanti comunque", che "forse abbiamo anche rallentato i tempi visto che diamo fastidio a chi sta riflettendo per la legge e i decreti" e ci ha invitati ad "andare tutti al mare a goderci l'estate anzichè stare davanti ad un pc".
Ora....le dico onestamente.....noi tutto avremmo potuto pensare fuorchè lei fosse uno che ha patito la scuola o che fosse un minimo in accordo con noi che sappiamo di cosa parliamo e cosa abbiamo patito solo a causa della profonda ignoranza che ci circonda. Le pare? Ma come si poteva capire diversamente da ciò che tutti noi abbiamo percepito? Non ci è proprio parsa la confidenza di uno specialista che ha sofferto a scuola e che spiegasse le sue motivazioni. Le rispondo da logopedista specializzata in DSA e da dislessica che con la scuola non è proprio riuscita a capirsi bene....nemmeno dopo le molte bocciature. Qui non si tratta di etichettare nessuno......si tratta bensì di riconoscersi, di essere consapevoli del proprio se. Definirsi "dislessici" fa parte del conoscersi, fa parte di un modo di essere e di vivere...come nquando si afferma tranquillamente di essere africani, di essere nordici o di essere pigri.
La cardiopatia è una malattia seria che si cura con i farmaci, l'epatopatico è una persona gravemente malata che ha necessità di cure e di farmaci continui, il malato oncologico lo stesso. Mi perdoni l'insistenza ma per il dislessico, dopo anni di ricerche e d studi, di approfondimenti e di confronti, è ormai chiaro che si parli solo di un modo di apprendere diverso ma che comunque c'è........
Sono d'accordo che la legge comprenda molto poco rispetto all'ampia e vasta gamma di DSA che esistono.......compresi i disturbi di linguaggio, sindromi verbali e non verbali, disturbi di comprensione del testo, ecc. Ma se ciò che abbiamo è quello......e se la legge ancora non ha i decreti.....noi cosa dovremmo fare? Rinunciare alla legge solo perchè non è completa? Che non lo fosse ne eravamo a conoscenza anche noi e lunghissime sono state le nostre battaglie affinchè la legge fosse il più dettagliata e completa possibile. Dopo dieci anni questo è quello che "gli esperti che stanno riflettendo" ci hanno concesso...........per ora lo prendiamo e poi decideremo in seguito cosa altro fare. Spero di essere stata chiara. E la assicuro che qui nessuno di noi DSA si sente come un malato che vien visto o etichettato come "un dislessico o un oncologico". Sono gli altri, gli ignoranti...quelli che ignorano la cosa, che ci fanno sentire come se fossimo "diversi". Le auguro una buona domenica.