Indennità Covid per dipendenti non assunti regolarmente

Spett.le Presidenza del Consiglio dei Ministri

alla c. a. del Signor Presidente del Consiglio dei Ministri

On. Avv. Chiarissimo Prof. Giuseppe Conte;

e p.c. alla c. a. della Ministra del Lavoro On.  Gent. Dott.ssa Nunzia Cataldo

alla c. a. del Ministro delle Finanze Egr. Dott. Roberto Gualtieri

alla c.a. del Presidente dell'Inps Egr. Dott. Pasquale Tridico.

 

Chiarissimo Professor Giuseppe Conte, Le scriviamo nella condivisione della emergenza sanitaria contestualmente alla grave situazione socio economica che si sta creando e che Lei si sta impegnando a contenere il più che Le sia possibile, come constatato dai Suoi Dcpm. 

Condividendo la scelta di scongurare il più possibile un lockdowun nazionale,  seppur dovendo accettarlo come estrema ratio nella malaugurata ipotesi di non riuscire a contenere la diffusione del Covid 19, apprezziamo lo sforzo economico che intende  fare, come Governo, per ristorare economicamente le attività che i Dcpm andranno a penalizzare ma, altresì, siamo estremamente preoccupati per la situazione socio economica che molti tra noi, o molti di nostra conoscenza, o comunque molti cittadini, si troveranno ad affrontare. Nel mondo della ristorazione e di altre attività citate nel Dcpm del 25 Ottobre 2020, come anche in tutto il mondo del commercio, ma anche delle libere professioni, alta è la percentuale di "dipendenti fantasma" o "fintamente part time".

 Le scriviamo pertanto per sensibilizzarLa e far Sua, la nostra richiesta di inserire tra le categorie da proteggere, anche tutto il mondo del sommerso che è tale non a causa propria ma di una diffussissima formamentis tra i datori di lavoro, al non voler regolarizzare il personale. 

Questi cittadini, anagraficamente di ogni età ma anche città italiana, non avendo alcuna colpa se non quella di temere l'alternativa della disoccupoazione, sono tenuti fuori da qualsiasi tipo di indennizzo da parte dello Stato in caso di scelte emergenziali come quelle che il Governo, giustamente, è costretto a fare.

La nostra petizione è proposta perchè sia ipotizzata, studiata, ed eventualmente messa in atto, una indennità mediante Inps per tutto questo mondo sommerso, ottenibile mediante denuncia "non vincolante"della propria situazione sociale sul portale Inps .

Molti tra noi cittadini vivono in contesti familiari monoreddito di cui il proprio è l'unica risorsa, o in contesti in cui il proprio reddito è un piccolo aiuto ( fuori da qualsiasi equità in relazione alla quantità di ore di lavoro svolte) , ma fondamentale per la propria famiglia che avrebbe altrimenti, quando un solo reddito medio-basso ma regolare ( del coniuge), quando invece un altro reddito anch'esso proveniente dal sommerso.

Qualsiasi chiusura di attività, totale o parziale, più che i titolari di attività economiche o professionali, colpisce fortemente milioni di persone che non avrebbero alcuna speranza di mangiare o partare alimenti in famiglia. 

La preghiamo, vista la Sua sensibilità verso, sia la legalità che le situazioni più difficili, di prendere atto della nostra petizione e proporla ai Ministri di competenza, come emergenza al pari di qualsiasi altra emergenza più nota che vorrete trattare.

Con anticipata gratitudine 

distintamente La salutiamo. 


Andrea Filacchioni    Contatta l'autore della petizione

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