no arsenali si ospedali

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7 APRILE 2021 - DIGIUNO DI GIUSTIZIA IN PIAZZA MONTECITORIO

2021-04-06 17:00:15

Ricordiamo domani , 7 aprile 2021, l’appuntamento al “Digiuno di giustizia” promosso con una tenda a piazza Montecitorio, dalle ore 15 alle ore 18, da Padre Alex Zanotelli.

 

Il "digiuno di giustizia" chiede, contro le politiche migratorie razziste, nuove leggi in attuazione del diritto umano della libertà di circolazione. 

 

Disarmisti esigenti e WILPF Italia, dopo averlo collegato alla Marcia di Pasqua svoltasi ieri a Buchel (la nuova Comiso per via delle B61-12 USA che sta per ospitare), partecipano al “Digiuno di giustizia” con specifiche motivazioni antinucleari e disarmiste, condivise in particolare da Padre Alex Zanotelli.

 

Dobbiamo mostrare concretamente più umanità e solidarietà con le vittime di questo Sistema, che è presidiato dall'arma atomica a difesa, con la minaccia dell'annientamento, del privilegio dei pochi super-ricchi e super-potenti”. (Dalla dichiarazione letta alla marcia di Buchel).

 

Per leggere l'invito comune ad aderire, lanciato con WILPF Italia, andare al link: http://www.disarmistiesigenti.org/2021/03/27/no-euromissili-si-ospedali-7-aprile-2021/

 


Giuseppe Marazzi

Incontro online oggi 15 marzo - Azioni per il disarmo

2021-03-15 10:59:16

Anno 2021: NO ARSENALI SI OSPEDALI individua come priorità la presentazione in Senato, grazie alla disponibilità di Loredana De Petris (LEU, capo del gruppo misto) del DDL di ratifica del TPAN.

Si stanno svolgendo incontri online per organizzare una "tempesta di messaggi" rivolti ai parlamentari.

E ci si organizza su iniziative di fiancheggiamento del compito principale: nell'incontro del 15 marzo, ad esempio, vengono affrontati i seguenti punti:

a) la solidarietà con la marcia di Pasqua organizzata dai pacifisti tedeschi a Buchel, la nuova Comiso; b) un coordinamento italiano sul rischio nucleare nei mari, che includa porti e scorie : si sta discutendo l'ipotesi Sogin che siano eventualmente trasportate sulle isole della Sicilia e della Sardegna... (Questo può avere collegamenti con un nostro webinar prenotato a Glasgow a novembre in occasione della COP26); c) la lettera all'ANCI per ricordare e onorare Petrov onde sensibilizzare sul rischio della guerra nucleare per errore; d) l'agosto antinucleare a Roma - iniziativa sulle ambasciate delle potenze nucleari Hiroshima e Nagasaki days - in concomitanza con la sessione di revisione del TNP a New York. Varie ed eventuali sono ovviamente benvenute...

 

Vi invitiamo quindi lunedì 15 marzo a partire dalle ore 17. Chiusura prevista ore 20.
 
Questo il link per partecipare:
 

Giuseppe Marazzi

No al ritorno degli euromissili, si al TPAN - No arsenali si ospedali!

2021-02-20 20:44:45

Il 22gennaio scorso, in occasione dell’entrata in vigore del Trattato internazionaleche proibisce le armi nucleari (sigla TPAN, TPNW in inglese), il ministro degliAffari esteri e della Cooperazione Internazionale Luigi Di Maio ha emesso unanota stampa in cui è stata ribadita la totale subordinazione del nostro paesealle strategie dell’Alleanza Atlantica.  “Purnutrendo profondo rispetto per le motivazioni dei promotori del Trattato diproibizione delle armi nucleari e dei suoi sostenitori - ha affermato DiMaio - riteniamo che l’obiettivo di un mondo privo di armi nucleari possaessere realisticamente raggiunto solo attraverso un articolato percorso a tappeche tenga conto, oltre che delle considerazioni di carattere umanitario, anchedelle esigenze di sicurezza nazionale e stabilità internazionale”.

Al contrario di quantosostiene Di Maio, la posizione ecopacifista attribuisce le difficoltà deipercorsi di disarmo nucleare a livello internazionale in modo causalmente piùdiretto allo smantellamento del quadro di dispositivi legati al disarmomultilaterale dovuto alle scelte dell’Amministrazione Trump, con la dissoluzionedi Trattati fondamentali come l’INF e il JCPOA e i ritardi sul New START”.

In particolare ladisdetta dell’INF (Forze Nucleari Intermedie) potrebbe comportare il “ritornodegli euromissili”: i missili a medio raggio basati a terra, tra 550 e 5.500Km, proprio quelli che le lotte di Comiso e europee fecero smantellarespingendo Reagan e Gorbachev a firmare lo storico accordo dell’8 dicembre 1987.

Questa categoria diarmi nucleari degli anni ’80 comprendevai missili balistici Pershing 2, schierati in Germania Occidentale, e i “Cruise”lanciati da terra, schierati in Gran Bretagna, Italia (Comiso, appunto),Germania Occidentale, Belgio e Olanda; l’Unione Sovietica si impegnava aeliminare i missili balistici SS-20, schierati sul proprio territorio.

A distanza di unatrentina di anni, nel 2014,l’amministrazione Obama ha accusato la Russia di aver sperimentato un missileda crociera della categoria proibita dal Trattato, annunciando che “gliStati uniti stanno considerando lo spiegamento in Europa di missili con base aterra”. Il piano Obama è stato confermato dalla amministrazione Trump:nell’anno fiscale 2018 il Congresso ha autorizzato il finanziamento di unprogramma di ricerca e sviluppo di un missile da crociera lanciato da terra dapiattaforma mobile su strada. Il piano, con riflesso automatico, vienesostenuto dagli alleati europei della Nato.

Ora bisogna vedere seil nuovo presidente USA appena insediato, Joe Biden, intende proseguire su questa strada dellacorsa agli armamenti nucleari. Le prime sue mosse parlando di un approccio piùdialogico in materia di deterrenza (in campagna elettorale ha parlato di“deterrenza passiva”) e di architettura di controllo internazionale delle armiatomiche. Ad esempio pochi giorni fa il NEW START è stato da USA e Russia prorogatoprima che tale trattato venisse a scadere. (Si veda Marina Catucci sulManifesto del 5 febbraio 2021: “New Start, tra Biden e Putin torna il trattatosulle armi nucleari”. Si vada al link: https://ilmanifesto.it/new-start-tra-biden-e-putin-torna-il-trattato-sulle-armi-nucleare-e-stop-sostegno-usa-ai-sauditi/).

La nostraproposta ecopacifista

Il governo italiano ele forze politiche, rifiutando - in nome della nostra Costituzione pacifista -la “condivisione nucleare NATO” nei suoi presupposti dottrinali e nelle sueconseguenze operative, dovrebbero decidere di avviarsi verso la rimozione diqueste basi nucleari e delle relative bombe, proprio per la sicurezza delnostro Paese e dell’Europa, operando in sintonia con le finalità non solo delTrattato di Non Proliferazione nucleare, ma anche e soprattutto del recenteTPNW- Treaty on the Prohibition of Nuclear Weapons, a cui l’Italia non hapurtroppo aderito. La musica suonata dal governo Draghi, per questo aspetto, è uguale a quella dei governi che lo hanno preceduto.

La NATO è statadichiarata, alla vigilia del vertice del 70ennale svoltosi a Londra il 3-4aprile 2019, “in stato di morte cerebrale” dal presidente francese Macron: inquesto momento di crisi dell’Alleanza, che riflette la crescente divergenza diinteressi economici e geopolitici tra USA ed Europa, un  auspicabile governo espressionedell’interesse di un blocco sociale popolare potrebbe trovare il coraggio di respingerei “concetti strategici” imperniati sull’uso delle armi nucleari; esigere ladenuclearizzazione dell’Europa; e muovere autonomamente e unilateralmente alivello nazionale i passi conseguenti in questa direzione. Che poi il legamepolitico-militare transatlantico possa sopravvivere a questa scelta didenuclearizzazione non è possibile prevederlo: non disponiamo certamente dellasfera di cristallo!



Considerato ciò, abbiamo quattro impegni principali da vagliare in dettaglio, portare avanti e concretizzare, scaturiti dai nostri incontri precedenti, promossi dai Disarmisti esigenti e partners per l'iniziativa NO ARSENALI SI OSPEDALI
1 - il DDL per la ratifica italiana del Trattato di proibizione delle armi nucleari con la tempesta di mail indirizzata ai parlamentari;
2- la costituzione di comitati locali per ricordare e onorare Stanislav Petrov allo scopo di sensibilizzare sul pericolo di guerra nucleare per errore
3 - una mobilitazione a Roma in agosto in concomitanza con la sessione di revisione del TNP (che viene anche a coincidere con Hiroshima e Nagasaki Day)
4 - la lettera agli ambasciatori delle potenze nucleari potrebbe coincidere con una iniziativa di denuncia alla corte internazionale per crimini contro l'umanità e contro la pace dei capi degli Stati che possiedono "illegalmente" gli ordigni nucleari ...
Su questi punti concreti e specifici focalizzeremo la discussione.



(Ma è' ovvio che potremo prendere in esame anche altre idee e progetti sulla stessa linea di lavoro. Non poniamo limiti alla fantasia e alla ingegnosità dei partecipanti!)


Giuseppe Marazzi

Entra in vigore il TPAN - aggiornamenti incontro digitale

2021-01-20 11:43:34

DA PARTE DI DISARMISTI ESIGENTI E WILPF ITALIA IN OCCASIONE DELL’ENTRATA IN VIGORE DEL TRATTATO PER LA PROIBIZIONE DELLE ARMI NUCLEARI  

Care e cari, nella vostra qualità di firmatari della petizione “NO ARSENALI SI OSPEDALI” vi invitiamo all’incontro digitale che, tramite la piattaforna Zoom, convochiamo sul 22 gennaio sul tema: ENTRA IN VIGORE IL TPAN: CHE FARE ADESSO?

Noi abbiamo rivendicato la ratifica del TPAN all'interno della conversione dal militare al civile. Tentiamo di allargare - come abbiamo sempre fatto - il campo degli interessati e dei consenzienti e ribadiamo che il disarmo nucleare rientra in un percorso di problematiche collegate, anche se ciascuna con la sua relativa specificità.

In questo momento crediamo non sia realistico “sfondare” sul punto centrale e di maggior resistenza del potere militarista (il nucleare) mentre vediamo che qualche risultato concreto lo si ottiene sulla vendita delle armi ai Paesi dittatoriali e in guerra. Quindi crediamo che questa considerazione possa essere uno dei nostri contributi a ICAN internazionale. Anche se la NATO ci ha posto un muro davanti con il suo veto noi, nel frattempo, possiamo fare anche dei passi laterali accumulando forze per abbatterlo. Sempre indicando all'opinione pubblica il muro e la necessità che, per distruggerlo, il muro, il passo importante della proibizione porti a iniziative - sia diplomatiche sia dal basso - per una effettiva eliminazione degli ordigni nucleari. Per questo sono importanti, se non decisive, anche le lotte territoriali contro l'ampliamento e la risistemazione delle basi di Ghedi ed Aviano...   Per info: Alfonso Navarra cell. 340-0736871  

 

ENTRA IN VIGORE IL TPAN: CHE FARE ADESSO?

Il 22 gennaio entra in vigore il Trattato di proibizione delle armi nucleari. I Disarmisti esigenti e WILPF Italia promuovono nell'occasione una consultazione online, aperta ai firmatari delle nostre petizioni, sulle iniziative da prendere:  1) per continuare a premere sulla ratifica del parlamento italiano che, al carro del veto NATO, fino ad oggi non c'è;  2) per opporsi al ritorno degli euromissili che include la risistemazione delle basi di Ghedi e Aviano (senza dimenticare il problema dei porti nucleari);  3) per dare corpo all'obiettivo "NO ARSENALI SI OSPEDALI". L'incontro, che inizierà il giorno 22 gennaio alle ore 19 terminando alle ore 21, sarà registrato per essere introdotto sul canale video "SIAMO TUTTI PREMI NOBEL PER LA PACE CON ICAN; e sarà introdotto da Alfonso Navarra (portavoce dei Disarmisti esigenti) e Antonia Sani (WILPF Italia).

Abbiamo invitato i parlamentari che si stanno dando da fare sulla problematica del disarmo nucleare.

E abbiamo già degli interventi programmati:

Patrizia Sterpetti (WILPF Italia), Adriano Ciccioni (Ban the Bomb), Ennio La Malfa e Oliviero Sorbini (AK), Laura Tussi (Memoria e Futuro), Fabrizio Cracolici (Rete educazione alla terrestrità), Giuseppe Farinella (Il Sole di Parigi), Massimo Aliprandini (Lega obiettori di coscienza), Giovanni Sarubbi (il Dialogo), Tiziana Straccini (Orto dei Sogni), Francesco Lo Cascio (Rete Ambasciate di pace), Patrick Boylan (PeaceLink), Angelo Gaccione (Odissea), Ennio Cabiddu (Sardegna Pulita)


Dal canale video "SIAMO TUTTI PREMI NOBEL PER LA PACE CON ICAN"

saranno tratte le testimonianze storiche di

Vittorio Agnoletto, Luigi Ciotti, Moni Ovadia, Alex Zanotelli

Entra nella riunione in Zoom invitata da Laura Tussi per conto dei Disarmisti esigenti

https://us04web.zoom.us/j/78038099158?pwd=ckpEb1hGYWJTZk5KYldNczY3SWdqdz09

 

ID riunione: 780 3809 9158

Passcode: 6ETbX2

 


Giuseppe Marazzi

Entra in vigore il TPAN: che fare? Incontro digitale

2021-01-14 16:59:41

DA PARTE DI DISARMISTI ESIGENTI E WILPF ITALIA IN OCCASIONE DELL’ENTRATA IN VIGORE DEL TRATTATO PER LA PROIBIZIONE DELLE ARMI NUCLEARI  

Care e cari, nella vostra qualità di firmatari della petizione “NO ARSENALI SI OSPEDALI” vi invitiamo all’incontro digitale che, tramite la piattaforna Zoom, convochiamo sul 22 gennaio sul tema: ENTRA IN VIGORE IL TPAN: CHE FARE ADESSO? Noi abbiamo rivendicato la ratifica del TPAN all'interno della conversione dal militare al civile. Tentiamo di allargare - come abbiamo sempre fatto - il campo degli interessati e dei consenzienti e ribadiamo che il disarmo nucleare rientra in un percorso di problematiche collegate, anche se ciascuna con la sua relativa specificità. In questo momento crediamo non sia realistico “sfondare” sul punto centrale e di maggior resistenza del potere militarista (il nucleare) mentre vediamo che qualche risultato concreto lo si ottiene sulla vendita delle armi ai Paesi dittatoriali e in guerra. Quindi credo che questa considerazione possa essere uno dei nostri contributi a ICAN internazionale. Anche se la NATO ci ha posto un muro davanti con il suo veto noi, nel frattempo, possiamo fare anche dei passi laterali accumulando forze per abbatterlo. Sempre indicando all'opinione pubblica il muro e la necessità che, per distruggerlo, il muro, il passo importante della proibizione porti a iniziative - sia diplomatiche sia dal basso - per una effettiva eliminazione degli ordigni nucleari. Per questo sono importanti, se non decisive, anche le lotte territoriali contro l'ampliamento e la risistemazione delle basi di Ghedi ed Aviano...   Per info: Alfonso Navarra cell. 340-0736871  

 

ENTRA IN VIGORE IL TPAN: CHE FARE ADESSO?

Il 22 gennaio entra in vigore il Trattato di proibizione delle armi nucleari. I Disarmisti esigenti e WILPF Italia promuovono nell'occasione una consultazione online, aperta ai firmatari delle nostre petizioni, sulle iniziative da prendere:  1) per continuare a premere sulla ratifica del parlamento italiano che, al carro del veto NATO, fino ad oggi non c'è;  2) per opporsi al ritorno degli euromissili che include la risistemazione delle basi di Ghedi e Aviano (senza dimenticare il problema dei porti nucleari);  3) per dare corpo all'obiettivo "NO ARSENALI SI OSPEDALI".  Ecco, di seguito, una prima idea per far partire la discussione. I parlamentari italiani che hanno aderito all'ICAN Pledge, cominciando con il ministro degli esteri Di Maio, potrebbero essere tempestati di mail ("mail bombing") perché almeno, come primo passo, sia presentato e calendarizzato un testo di legge per la ratifica del TPAN... L'incontro, che inizierà il giorno 22 gennaio alle ore 18 terminando alle ore 20, sarà registrato per essere introdotto sul canale video "SIAMO TUTTI PREMI NOBEL PER LA PACE CON ICAN, sarà introdotto da Alfonso Navarra (portavoce dei Disarmisti esigenti) e Antonia Sani (WILPF Italia). Entra nella riunione in Zoom https://us04web.zoom.us/j/72949396837?pwd=em9rM3NwRndsYmxQUG1aZTZKWkxEZz09 ID riunione: 729 4939 6837 Passcode: J7akQ0     Luigi Mosca, di Armes Nucléaires STOP, farà da tramite con il webinar internazionale "ENTRY INTO FORCE DAY" organizzato dalla campagna ICAN, che inizierà alle ore 21 e che è visibile al seguente link: https://www.icanw.org/studio_2221?utm_campaign=studio_21_22_announc&utm_medium=email&utm_source=ican  


Giuseppe Marazzi

NO Arsenali SI ospedali sul bilancio dello Stato

2020-12-15 15:39:04

Quando

mer 16 dic 2020 17:00 – 20:00 Ora dell’Europa centrale - Roma

Informazioni per partecipare

Partecipa con Google Meet
 meet.google.com/wwg-dasb-ssh

Calendario

alfiononuke@gmail.com

Chi

(L'elenco degli invitati è stato nascosto su richiesta dell'organizzatore)

Facendo riferimento al testo del nostro appello, - reperibile online al link   https://www.petizioni.com/no_arsenali_si_ospedali  - ecco alcune proposte concrete
per la discussione in corso sul bilancio dello Stato:
1) il no all'acquisto di nuove armi proposto da Sbilanciamoci (spesa 6 miliardi) purché sia avanzato come taglio e non come posticipo;
2) il taglio dei fondi per le missioni militari all'estero (nel 2019 abbiamo speso 1,5 miliardi)
3) il taglio dei fondi per il mantenimento della condivisione nucleare NATO. In particolare l'adeguamento delle basi di Ghedi e Aviano per ospitare le nuove B-61-12 in sostituzione delle B-61. Cifra non bene definita, ma poche centinaia di milioni;
4) l'appoggio alla riconversione della RWM come proposta dai comitati pacifisti sardi;
5) altre proposte che dovessero emergere dall'incontro...
Un ambito importante che speriamo recepisca queste proposte è la convergenza per la società della cura. Questa convergenza dovrebbe avvenire nella consapevolezza che abbiamo una crisi complessa da superare con un cambiamento di paradigma da perseguire come emergenza.

Giuseppe Marazzi

Causa civile alla RWM - secondo incontro con l'avvocato Saltalamacchia

2020-06-03 15:13:15

PROPOSTA DI CAUSA ALLA RWM - INCONTRO CON L’AVVOCATO SALTALAMACCHIA

 

Giovedì 4 giugno 2020 - dalle ore 18 alle ore 21.00

Il link da cliccare: meet.google.com/szq-ahnx-wvh

Scrivere per info a: alfiononuke@gmail.com

 

Nota bene (da parte di Alfonso Navarra): 

 

Parteciperanno anche esponenti del Comitato per la riconversione della RWM ed avvocati che hanno già intentato cause all'azienda di natura penale ed amministrativa


NO ARSENALI SI OSPEDALI (si vada su: https://www.petizioni.com/no_arsenali_si_ospedali) si e’ incontrata, lunedi 25 maggio, con l'avvocato Luca Saltalamacchia, raccomandatoci da Alex Zanotelli. Abbiamo esaminato, nello specifico, la proposta di intentare una causa civile alla RWM anche allo scopo di sollevare a livello costituzionale il problema del commercio delle armi.

Si e’ favorevoli  a sperimentare anche in Italia, su un caso concreto ritenuto con le caratteristiche giuste per arrivare al successo,  lo strumento innovativo e di provata efficacia in tanti casi esteri della “STRATEGIC LITIGATION”, una tecnica giuridica che consiste nell’individuare processi esemplari che si prestano ad essere portati a corti superiori in modo che si possano modificare norme ampliando i diritti.

Il 4 giugno, dalle ore 18 alle ore 21, teniamo un secondo incontro telematico sulla piattaforma Google Meet, in cui andremo maggiormente in dettaglio con il progetto, considerando a fondo i problemi organizzativi e le risorse economiche da mettere in campo attraverso una campagna di crowdfunding.

 

 


Giuseppe Marazzi

Incontro dei Disarmisti con l'avvocato Saltalamacchia

2020-05-23 12:22:53

Link per partecipare all'incontro:

meet.google.com/jty-bnvx-oic


Descrizione:NO ARSENALI SI OSPEDALI incontra, lunedi alle ore 18.00, fino alle ore 20.00, l'avvocato Luca Saltalamacchia, raccomandatoci da Alex Zanotelli, che propone di intentare causa alla RWM anche allo scopo, se possibile, di sollevare a livello costituzionale il problema del commercio delle armi.

Noi, disarmisti esigenti, promotori di NO ARSENALI SI OSPEDALI, crediamo che oggi la cultura della pace e della nonviolenza debba fare riferimento al concetto della terrestrita’: l’idea di una unica umanità che appartiene alla Terra e che ha il dovere giuridico, sancito dal diritto internazionale, di proteggere l’equilibrio dell’ecosistema globale e degli ecosistemi locali.

Si tratta di inquadrare la rotta delle soluzioni intrecciate per le tre emergenze incrociate che incombono sulla testa dell’intera umanità: quella nucleare, quella climatica/ecologica e quella della ingiustizia sociale.

La via della pace passa sicuramente attraverso il disarmo globale; ed e’ particolarmente importante riflettere su come inserire il percorso del disarmo nucleare nel processo climatico istituzionale (le COP internazionali sul clima) ottenendo su questo punto il coinvolgimento dei movimenti per l’emergenza climatica ed ambientale.

Il movimento antinucleare dovrebbe cercare una BASE DI MASSA nella consapevolezza dei nuovi movimenti per l’emergenza climatica ed ecologica; e nella esigenza, posta dalla crisi epidemica, di orientare le risorse sui bisogni di vita degli umani e non sullo spreco rappresentato dagli strumenti di morte anche quando non vengono usati.

Bisogna attivare e ripensare gli strumenti della iniziativa della politica di base: le cause legali, appunto, i boicottaggi consumeristi e soprattutto la disobbedienza fiscale (vedi Campagna OSM-DPN)

Un momento di questa riflessione, focalizzata sulla ricerca di percorsi concreti di azione, e' l'incontro digitale che avremo con l'avvocato Saltalamacchia, in cui ci confronteremo con le sue proposte.

Alfonso Navarra - portavoce dei Disarmisti esigenti (www.disarmistiesigenti.org) e tra i promotori di XR PACE


Giuseppe Marazzi

No arsenali si ospedali - oggi Petrov day contro il nucleare, suprema espressione del militarismo

2020-05-19 09:06:01

Petrov Day - per abolire il nucleare (incontro propedeutico al webinar del 26 settembre)

 

Il link alla riunione del 19 maggio, se vuoi partecipare o invitare altri:

 

meet.google.com/fki-konr-iso

 

 

IN RICORDO DI PETROV PER LA DENUCLEARIZZAZIONE MILITARE E CIVILE

IN PREPARAZIONE DEL CAMPO INTERNAZIONALE A BUCHEL CONTRO IL RITORNO DEGLI EUROMISSILI

 

 

Introduzione e conclusioni di Alfonso Navarra, portavoce dei Disarmisti esigenti e promotore di XR PACE

Per omaggiare Stanislav Petrov mandiamo in onda il trailer del film "The man who saved the world"

 

Intervento straordinario di Turi Vaccaro: da Niscemi a Buchel, la nuova Comiso

 

 

Due relazioni di Luigi Mosca

1) gli intrecci tra le minacce nucleare, climatica/ambientale e dell’ingiustizia sociale

2) prospettive internazionali della campagna ICAN

 

Angelo Baracca interviene  sui rischi in aumento di una guerra nucleare per errore in ambiente cybernetico.

 

Tiziana Volta  parla dei progetti futuri della marcia mondiale

 

Alessandro Capuzzo presenta le diapo sulla regata della Marcia Mondiale nel Mediterraneo e illustra i progetti sulle ambasciate di pace

 

Mario Agostinelli  interviene sul cambiamento possibile che dovremo realizzare dopo la pandemia

 

Relazione di Giuseppe Farinella su l’alternativa rinnovabile al nucleare e ai combustibili fossili

 

Intervento di Giovanna Pagani sulla pace femminista in azione

 

 

Intervento di Claudio Giangiacomo su Italia e ratifica del Trattato di proibizione delle armi nucleari

 

Laura Tussi e Fabrizio Cracolici relazionano sulla Rete per l’educazione alla terrestrita e il suo rapporto con il progetto “Per non dimenticare”

 

Adriano Ciccioni ha, al momento,  il PC rotto e speriamo trovi in tempo un sostituto tecnico

 

 

Vi sono, a conti fatti, due ore e venti di interventi programmati e 1 ora e 10 di interventi liberi a disposizione dei partecipanti (includendo le risposte dei relatori)

 

 

Durata delle relazioni di 10 minuti

 

Gli interventi non programmati (anche domande) da tre a max 5 minuti

Giro di risposta dei relatori alle domande

 

Per prendere la parola prenotarsi sulla chat scrivendo: vorrei intervenire


Giuseppe Marazzi

53 Paesi tra cui l'Italia aderiscono (a parole) alla proposta di Guterres: vogliamo i fatti!

2020-04-02 14:48:19

53 PAESI CON IL CESSATE IL FUOCO GLOBALE DELL’ONU

La settimana scorsa il Segretario Generale dell’Onu Antonio Guterres aveva lanciato un appello per un cessate il fuoco in tutti gli angoli del mondo alla luce dell’emergenza sanitaria creata dalla diffusione del coronavirus.

Il 31 marzo 53 paesi, tra cui l’Italia, hanno espresso il loro sostegno con un documento che aderisce alla richiesta di Guterres.

I disarmisti esigenti, promotori della coalizione XR PACE, cugina della inglese XR PEACE, propongono una iniziativa di sostegno all’ONU. 

Si invita a premere dal basso perché da parte del nostro Paese si vada oltre le parole e  si agisca con scelte conseguenti: tagliare le spese militari e convertirle in spese per la sanità pubblica e la conversione ecologica, ritirarsi dalle guerre neocoloniali come la Libia, rimandare al mittente le bombe atomiche USA ecc.

Non è certo il momento di rilanciare il “come prima” e i progetti speculativi e belligeni che sono alla radice della crisi che stiamo vivendo. Ma possiamo già preparare un “dopo” praticando un “durante”  che prevenga la prossima crisi e nuove guerre. Una strada: disinvestire i nostri soldi da progetti speculativi, fonti nucleari e fossili, armamenti...

"NO ARSENALI SI OSPEDALI" va promossa e diffusa ricordando che si può firmare online al seguente link:  

https://www.petizioni.com/no_arsenali_si_ospedali


Giuseppe Marazzi



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