Il Comune di Genova vuole rendere abitabili i bassi in centro storico facendo un assist alle mafie, chiediamogli di ripensarci

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BUCCI NON FA UN PASSO INDIETRO

2020-04-12 08:06:44

Buongiorno, innanzitutto vi ringraziamo per aver sottoscritto la nostra petizione che ha raggiunto quasi 1000 firme e vi informiamo di seguito sull’esito dell’incontro avvenuto con il Sindaco Bucci sul tema dell’abitabilità dei bassi in centro storico e vi rinnoviamo l’invito a condividere la petizione tra i vostri contatti perché nn vogliamo e nn possiamo fermarci. 
Grazie!

IL SINDACO BUCCI NON FA UN PASSO INDIETRO

In data 10 aprile 2020 alle 11,00 il Sindaco Marco Bucci ha voluto incontrare l'associazione AMA in via informale attraverso conference call. Qui ha confermato che “la Giunta Comunale non farà un passo indietro sulla modifica al PUC per trasformare locali e magazzini in abitazioni”

Presenti all'incontro il Sindaco di Genova Marco Bucci, l’Assessore all’Urbanistica Simonetta Cenci, l'associazione AMA è stata chiamata a rispondere della Petizione in oggetto.

Le risposte del Sindaco e dell'Assessore non ci hanno tranquillizzato e, anzi, hanno fatto emergere ulteriori criticità che, come abbiamo chiesto, avremmo preferito affrontare in un'analisi pubblica precedente alla presentazione del PUC ai Municipi, i quali si stanno dimostrando comunque contrari a quel documento.
Siamo stati informati che l'operazione non è rinviabile poiché investitori privati sarebbero “interessati” a procedere con investimenti all'uso abitativo di tali bassi. Per l'associazione AMA questa motivazione non solo è preoccupante perché pone l’amministrazione pubblica al “servizio” degli interessi privati ma è insufficiente a giustificare le pericolose ricadute che ne scaturiranno.

Abbiamo altresì appreso dalle parole del Sindaco che l'azione non coinvolgerà tutto il centro storico, ma solo alcune sue aree. Queste aree, nonostante la nostra richiesta di chiarimenti, non sono ad oggi esplicitate così come i suddetti investitori. Questo evidenzia tutti i limiti progettuali di questa azione e la mancanza totale di visione politica di una pianificazione strutturata, efficace e lungimirante.

Nell'analisi l'associazione AMA ha potuto ascoltare la garanzia, da parte del Sindaco, su controlli serrati attraverso il cosiddetto “metodo ponte” per evitare il rischio di infiltrazioni mafiose nella gestione dei bassi. Riteniamo che, visto l'atteggiamento di questi anni dell'amministrazione a riguardo, tali promesse siano insufficienti, già disattese su molti fronti come, a titolo esemplificativo, l'Asilo nido di Vico della Rosa (proprietà del Comune di Genova) circondato quotidianamente da spaccio e degrado.
L'associazione AMA, inoltre, ha tenuto a sottolineare la dubbia concomitanza tra le dichiarazioni del Presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, proprio sull'eliminazione del codice antimafia e del codice degli appalti e l'ipotesi, per nulla peregrina, che la malavita possa tornare a usufruire ciò di cui fino a non molti anni fa aveva in disponibilità per le proprie illecite attività.

In conclusione il Presidente di AMa, Marzia Giorgi, dichiara: “L’incontro si è concluso con la richiesta, da parte della nostra Associazione al Sindaco, di fare un passo indietro e di ritirare questa modifica al PUC manifestando la nostra volontà e disponibilità a collaborare con le Istituzioni per proporre e progettate insieme modelli alternativi per la riqualificazione dei “bassi”, ma ponendo come conditio sine qua non il mantenimento dell’attuale norma che ne vieta l’abitabilità.

I soci Ama dichiarano: “Di fronte ad una chiusura del Sindaco rispetto alla nostra richiesta, poiché convinti che una cattiva proposta non si possa aggiustare ma vada cestinata, noi continueremo la nostra mobilitazione diffondendo e promuovendo la petizione che in soli 3 giorni ha già raccolto 1000 firme e assicurando il nostro sostegno a tutti i membri delle istituzioni che si opporranno, nelle sedi di confronto, a questa modifica.


Associazione AMa - Abitanti Maddalena



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