no allo scempio nella Basilica di San Bernardino
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Siamo costruttivi nella critica. Il nuovo altare potrebbe benissimo essere allocato nella bella chiesa contemporanea di San Bernardino a Piazza d'Armi: perché brutalizzare in questo modo la secolare armonia della basilica antica? E a proposito: che fine hanno fatto le settecentesche porte in noce del recinto presbiterale? E perché al posto dei sei candelieri antichi, dopo il restauro ce ne sono solo quattro?
Re:
Purtroppo l'hanno già fatto: lo scempio ormai è lì da quattordici giorni.
Re:
Sicuramente l'altare posticcio che c'era prima era una soluzione migliore, sia perché consentiva l'adeguamento liturgico tanto caro al clero, sia perché era servito a san Giovanni Paolo II per la sua celebrazione, circostanza che lo rendeva caro agli aquilani e venerabile.
I frati dovrebbero sapere che l'edificazione della basilica si deve alla fede tenace di s. Giovanni da Capestrano e alla generosità degli aquilani. Come hanno potuto decidere un intervento così violento senza coinvolgere gli aquilani? E soprattutto: che bisogno c'era? Il presbiterio della basilica aveva superato indenne, oltre a qualche terremoto, perfino la stagione terribile del primo postconcilio: quale brama di protagonismo li ha indotti a guastare l'armonia di forme, colori, proporzioni che tre secoli ci avevano consegnato?
Perché nel contesto in cui è collocata, l'opera e' del tutto in antitesi con l'arte e l'armonia e fa certamente " a pugni" con il connubio fra sacralità e senso artistico. Del tutto fuori luogo. Potrebbe essere perfetta in un contesto moderno o di altro segno. Collocare un altare siffatto in una chiesa rinascimentale e' fare violenza vera e propria alla bellezza del luogo sacro.
L'altare installato e' un esempio da non seguire per stile,scelta di materiale,colore. Sbagliata l' idea di competere con il contenitore, differenziandosi: cosi' si offende l'arte
Dopo un impegnativo lavoro di restauro, non ancora ultimato, non capisco chi abbia potuto accettare una siffatta opera che, ad un primo impatto, appare come uno squallido lenzuolo bianco lievemente angolato! Non è accettabile che, come sempre in Italia, si autorizzi la realizzazione di opere artistiche (?) dettate sicuramente da un'ispirazione divina (?), ma di sicuro deprezzabili da noi povero volgo aquilano che, a tutt'oggi, siamo costretti in molti casi a digerire quanto proposto.
In questo caso, non si può davvere parlare del concetto di bello soggettivo, in quanto la bruttura delle due opere (?) risulta inevitabilmente oggettiva!!!!
Una cittadina indignata
Se questa è arte...
....l'immondizia non esiste!!!
Una vera porcheria da demolire e condurre a discarica al più presto possibile.
Progettare, realizzare, posizionare e infine pagare questo scempio è delinquenziale.
Uno schifo vero! Altro che ricostruzione e sobrietà, questo è scandalo e sperpero.
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