9 ottobre: libertà e giustizia per chi protestò contro il Green Pass
“Amore e coraggio non sono soggetti a processo”
Brasillach
Sono emerse in queste ultime ore pesanti dichiarazioni da parte del ministro Piantedosi in merito al processo per la manifestazione no Green Pass del 9 ottobre 2021 davanti alla CGIL di Roma.
Alla trasmissione “Quarta Repubblica” di Nicola Porro, Piantedosi afferma: “È evidente che c’è una disparità di trattamento non c’è dubbio… Non vorrei che ci fosse dietro una differenziazione a seconda della colorazione delle manifestazioni“.
L’accusa per quei fatti è: devastazione. Nessun ferito in quella circostanza, nessun grave disordine. Eppure sia chi entrò per far uscire le persone dentro la sede, sia chi si fermò a decine di metri di distanza dal sindacato senza fare nulla subì l’ingiusta accusa e la conseguente gravosa condanna di primo grado a oltre otto anni di reclusione. Decine gli accusati. Decine gli arresti preventivi, con le persone che finirono crudelmente anche in celle da undici persone.
In tutto questo l’infiltrazione mai chiarita.
Chi protestò per le libertà contro l’imposizione del Green Pass rischia oggi anche oltre otto anni di carcere!
La giustizia deve essere giusta
La legge deve essere uguale per tutti
9 ottobre, ogni firma è un atto di libertà!
9 ottobre, ogni firma è un gesto di giustizia!
FIRMA ANCHE TU
fahrenheit2022.it Contatta l'autore della petizione