Nel Modo Giusto, Principio di Precauzione, STOP 5G

- Costituzione europea art. 111-233, sospendere l'installazione delle antenne 5G a Bisceglie.

"Le informazioni scientifiche non sono sufficienti per la salute di esseri umani, animali e piante."

Di seguito vi proponiamo l'istanza di moratoria che il Movimento politico #NelModoGiusto intende rappresentare

 

RICHIESTA DI MORATORIA PER SOSPENSIONE TECNOLOGIA 5G

PREMESSO CHE

- Il Consiglio dell’ Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, ha approvato le regole per l'utilizzo delle frequenze disponibili nelle bande 694-790 MHz, 3600-3800 MHz e 26.5-27.5 GHz per sistemi di comunicazioni elettroniche di quinta generazione (5G);

- La tecnologia di comunicazione 5G è in fase di sperimentazione dal 2017 e s’aggiungerà agli standard ancora esistenti per le tecnologie 2G, 3G e 4G prevedendone la sostituzione nell’arco di pochissimo tempo e che la previsione di introduzione della nuova generazione di standard 5G è per il 2019-2020, atteso che dal 1° Gennaio 2019 sono operative le nuove bande messe all'asta dal Governo;

- come noto, numerosi, attendibili e qualificati studi medico-scientifici nazionali ed internazionali attestano la potenziale nocività per la salute umana delle onde elettromagnetiche, emessi da tecnologie di comunicazione senza fili, con rischi per il sistema neurologico, immunitario, endocrinologici e persino genotossici-tumorali e un aumento di fenomeni di elettrosensibilità nella popolazione;

- il 5G si basa su microonde a radiofrequenze più elevate dei precedenti standard tecnologici, anche dette onde millimetriche, che comportano due implicazioni principali: maggiore energia trasferita ai mezzi in cui le radiofrequenze vengono assorbite (in particolare i tessuti umani) e minore penetrazione nelle strutture solide, per cui vi è la necessità di un maggior numero di ripetitori (a parità di potenza) per garantire il servizio;

- i piani del Governo prevedono una copertura del 5G sul 98% del territorio nazionale, non solo le cosiddette Smart City ma pure parchi, aree naturali, zone di campagna e piccoli centri a bassa densità abitativa, per riuscire a servire il 99% della popolazione italiana;

- secondo le previsioni e stando ad alcune dichiarazioni rilasciate agli organi di stampa dai vertici delle aziende del wireless, ciò potrebbe comportare l'innalzamento dei limiti di legge per la soglia d’irradiazione elettromagnetica dagli attuali e cautelativi 6 V/mai più elevati e rischiosi 61 V/m, a cui la popolazione potrebbe essere esposta 24 ore al giorno, 7 giorni su 7, comportando l'installazione di nuova infrastruttura tecnologica
di rete, ovvero mini-antenne a microonde millimetriche quantificabili persino in milioni se una ogni pochi metri sui lampioni della luce, nei tombini dei marciapiedi, in cielo coi droni e in orbita nello spazio col Wi-Fi satellitare;

- le radiofrequenze del 5G sono del tutto inesplorate, mancando qualsiasi studio preliminare sulla valutazione del rischio sanitario e per l'ecosistema derivabile da una massiccia, multipla e cumulativa installazione di milioni di nuove antenne che, inevitabilmente, andranno a sommarsi alle decine di migliaia di Stazioni Radio
Base ancora operative per gli standard tecnologici di comunicazione senza fili 2G, 3G, 4G oltre alle migliaia di ripetitori Wi-Fi attivi;

- il documento pubblicato nel 2019 dal Comitato scientifico sui rischi sanitari ambientali ed emergenti (SCHEER) della Commissione europea, affermando come il “5G" lascia aperta la possibilità di conseguenze biologiche” ha evidenziato un chiaro segnale agli Stati membri, soprattutto all'Italia, sui pericoli socio-sanitari derivabili dall'attivazione ubiquitaria del 5G (che rileva gravissime criticità, in parte sconosciute sui problemi di salute e sicurezza dati) confermando l’urgente necessità di un intervento normativo nei riguardi della diffusione di tale nuova tecnologia 5G;

- nei paesi industrializzati e occidentali sempre più cittadini negli ultimi decenni manifestano l’insorgenza di sintomi correlati alle esposizioni ubiquitarie di campi elettromagnetici, definiti clinicamente e dalla letteratura scientifica come sintomi di “ipersensibilità elettromagnetica”, ovvero Elettro-Iper-Sensibilità o più comunemente meglio nota come Elettrosensibilità, e che i più comuni sintomi sono mal di testa, eruzioni cutanee, difficoltà di concentrazione, insonnia, acufeni, tachicardia, stordimento e difficoltà digestive;

- nel 2004 l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha organizzato a Praga un convegno su questa patologia con un rapporto finale pubblicato nel 2005 in cui l’Elettrosensibilità è definita come “un fenomeno in cui gli individui avvertono gli effetti avversi sulla salute quando sono in prossimità di dispositivi che emanano campi elettrici, magnetici o elettromagnetici”;

- è stato dimostrato in quattro studi (Rea 1991 Havas 2006, 2010, McCarty et al. 2011) che è possibile identificare persone con ipersensibilità elettromagnetica e dimostrare che possono essere testati usando risposte obiettive, misurabili, dimostrando che questi soggetti sono realmente ipersensibili se confrontati con i normali
controlli;

- altri studi dimostrano che ci sono veri e propri cambiamenti fisiologici nei soggetti con Elettrosensibilità e che due studi (De Luca, Raskovic, Pacifico, Thai, Korkina 2011 e Irigaray, Caccamo, Belpomme 2018) hanno dimostrato che le persone elettrosensibili hanno alti livelli di stress ossidativo e una prevalenza di alcuni polimorfismi genetici, che potrebbero suggerire una predisposizione genetica;

- i ricercatori stimano che circa il 3 % della popolazione mondiale ha gravi sintomi associati alla Elettrosensibilità mentre un altro 35% della popolazione ha sintomi moderati come deficit del sistemaimmunitario o malattie croniche;

- come avviene per altre ipersensibilità ambientali, l’Elettrosensibilità presenta una varietà di sintomi ed è spesso associata alla Sensibilità Chimica Multipla alla Fibromialgia e alla Sindrome da Fatica Cronica;

- secondo un'indagine interna del Bundesamt fiìr Strahlenschutz (Ufficio federale per la protezione dalle radiazioni), in Germania vi sono molte migliaia di persone elettrosensibili che cercano di evitare le onde elettromagnetiche come quelle generate, ad esempio, da cellulari, Smartphone, Stazione Radio Base o meglio antenne di telefonia mobile o WLAN, e che lo stesso Ufficio federale stima che in Germania circa il 6 % della popolazione con sintomi di malattie reagisce alle radiazioni ad alta frequenza e si profila una tendenza all'aumento della percentuale;

- il Parlamento Europeo nella Risoluzione del 2009 e 1’ Assemblea del Consiglio d'Europa con la Risoluzione n° 1815 del 2011 hanno richiamato gli stati membri a riconoscere l'Elettrosensibilità come una disabilità, al fine di dare pari opportunità alle persone che ne sono colpite;

- il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, direzione generale per l’inclusione e le politiche sociali, per mezzo dell’Osservatorio Nazionale sulla Condizione delle Persone con Disabilità, rispondendo ad una richiesta avanzata dalla Rete No Elettrosmog italiana sul riconoscimento dell’Elettrosensibilità come disabilità, il 16 Giugno 2015 ha affermato di non disconoscere “l’importanza della tematica”;

- che un oramai considerevole numero di studi medico-scientifici internazionali ritiene l’elettrosmog una causa di quattro effetti fisiologici primari: la perdita di tenuta della barriera ematoencefalica, l'interferenza con la produzione di melatonina, la destabilizzazione della regolazione delle membrane cellulari e danni genetici.
Inoltre i campi elettromagnetici interferirebbero con la funzione riproduttiva, compromettendo gravemente il sistema immunitario, endocrino, cardiovascolare e le funzioni neurologiche degli esseri umani. Ne conseguono sintomi di malessere e patologie che variano da un livello medio ad uno grave, come mal di testa, nausea, perdita di concentrazione e di memoria, disturbi dell'umore e cardiaci, sino ai tumori cerebrali, tirnidei e delle
ghiandole parotidee e a ingenti danni arrecati al DNA.

VISTO CHE
proprio per le peculiari caratteristiche considerate, sperimentazioni e adozione di tali nuove tecnologie altamente rischiose per umanità ed ecosistema dovrebbero avere una valutazione preliminare sull’impatto e prendere in considerazione il rischio attribuibile a tale intervento prima che lo stesso sia realizzato, potendo fare ancora valutazioni ex-ante sul se e come realizzarlo;

CONSIDERATO CHE
-si individua l’ARPA come Ente adibito a rilasciare il parere tecnico in merito alla compatibilità di un progetto inerente la richiesta e il rilascio dell’autorizzazione all’installazione e alla modifica degli impianti, attraverso la verifica dei campi elettromagnetici;

-e si individua il Comune quale ente competente in ambito territoriale al rilascio dell’autorizzazione per l'installazione e la modifica degli impianti per telecomunicazioni e radiodiffusione;

-e spetta al Sindaco la responsabilità penale, civile, amministrativa, di accertarsi nelle competenti sedi, per le conseguenze di ordine sanitario, che dovessero manifestarsi a breve, medio e lungo termine nella popolazione residente nel territorio comunale;

-e spetta al Sindaco, nella Sua veste di ufficiale di Governo e massima autorità sanitaria locale in ossequio all’art. 32 della Costituzione ed al principio di precauzione sancito dal diritto comunitario e dall’art. 3-ter del D. L.vo n. 152/2006, al fine di fronteggiare la minaccia di danni gravi ed irreversibile per i cittadini di adottare l'adozione delle migliori tecnologie disponibili e di assumere ogni misura e cautela volte a ridurre significativamente e, ove possibile, eliminare l'inquinamento elettromagnetico e le emissioni prodotte ed i rischi per la salute della popolazione;

CONSIDERATO ALTRESI CHE
l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha individuato 120 piccoli centri pilota sul nostro territorio su cui sperimentare la tecnologia 5G;

E che nel 2011 la IARC (International Agency for Research on Cancer) ha classificato i campielettromagnetici delle radiofrequenze come possibili cancerogeni per l’uomo e che il 1°novembre 2018 il National Toxicology Program ha diffuso il rapporto finale di uno studio su cavie animali dal quale è emersa una “chiara evidenza che i ratti maschi esposti ad alti livelli di radiazioni da radiofrequenza, come 2G e 3G, sviluppino rari tumori delle cellule nervose del cuore». Il rapporto aggiunge anche che esistono anche «alcune evidenze di tumori al cervello e alle ghiandole surrenali”. E qui si sta parlando ancora di 2G e 3G, ma ora si vuol introdurre in modo ubiquitario, capillare e permanente il 5G;


Nel marzo 2018, inoltre, sono stati diffusi i primi risultati dello studio condotto in Italia dall'Istituto Ramazzini di Bologna (Centro di ricerca sul cancro Cesare Maltoni), che ha considerato esposizioni alle radiofrequenze della telefonia mobile mille volte inferiori a quelle utilizzate nello studio sui telefoni cellulari del National Toxicologic Program, riscontrando gli stessi tipi di tumore. Infatti, sono emersi aumenti statisticamente significativi nell’incidenza degli schwannomi maligni, tumori rari delle cellule nervose del cuore, nei ratti maschi del gruppo esposto all’intensità di campo più alta, 50 V/m. Inoltre, gli studiosi hanno individuato un aumento dell’incidenza di altre lesioni, già riscontrate nello studio dell’NTP: iperplasia delle cellule di Schwann e gliomi maligni (tumori del cervello) alla dose più elevata;

Che in Germania il Comune di Ravensburg ha predisposto la creazione di zone senza il 5G proprio a tutela dei cittadini ammalati di Elettrosensibilità;

AUDITA

- il 26 Febbraio 2019 presso la Commissione (IX) Traporti, Poste e Telecomunicazioni della Camera dei Deputati, la dott.ssa Fiorella Belpoggi, scienziata dell’Istituto Ramazzini, direttrice del Centro per la Ricerca sul Cancro Cesare Maltoni, riferendosi ai pericoli socio-sanitari del 5G ha poi affermato nella successiva conferenza di Montecitorio organizzata con l'alleanza italiana STOP 5G "nkn si capisce perché le aziende chimiche e automobilistiche facciano studi e test prima di immettere sul mercato nuovi prodotti e al contrario di aziende di telefonia mobile". L'introduzione senza cautela del 5G, nonostante gli allarmi, sembra non aver insegnato nulla ai governi, nonostante le lezioni del passato: i governi dovrebbero pendere tempo in attesa di valutazioni accurate sulla pericolosità di questa innovativa tecnologia, con studi sperimentali accurati. Si tratta a questo punto solo di volontà politica, agire per garantire la salute pubblica sarebbe solo un fatto di democrazia”;

CONSIDERATO CHE

Il movimento politico #NelModoGiusto, sensibile al tema e nell'ottica di voler tutelare la salute
della propria comunità e dell'ambiente circostante, già mesi addietro, già in data 19 aprile 2019 attraverso una richiesta di moratoria, NMG aveva sollecitato il Sindaco e il Dirigente della Ripartizione Ambiente, affinchè fossero prese misure urgenti al fine di fermare l'istallazione e la diffusione della tecnologia 5G sul territorio di Bisceglie fino a quando gli studi sull'impatto sanitario e ambientale, non fossero stati attendibili e indipendenti.

Durante il consiglio comunale del 16 dicembre 2019 Dopo una discussione che ha coinvolto sia la maggioranza che l'opposizione e dopo aver ascoltato le dichiarazioni del sindaco che ha confermato che in quella data non c’era nessuna richiesta di installazione e tanto meno di sperimentazione in corso.
Lo stesso sindaco dunque reputavache non ci fosse nessuna situazione per determinare una ordinanza in tale senso, avevamo pertanto deciso di ritirare il punto dando fiducia alla buona fede delle istituzioni locali, aderendo al "patto trasversale per la scienza".


L’obiettivo principale di tale patto sarebbe quello di portare le evidenze scientifiche alla base delle scelte legislative e di governo di tutti i partiti politici, trasversalmente. Dovrebbe essere inoltre un mezzo operativo e una cassa di risonanza per tutti i cittadini che vogliono combattere bufale e fake news in ambito medico-scientifico, così come i ciarlatani e gli pseudomedici. Si spinge inoltre tale mezzo a promuovere la cultura della scienza e il metodo scientifico attraverso programmi formativi e divulgativi in ambito scolastico, sanitario e mediatico.
Alla luce di altre proposte, modificammo la nostra delibera aderendo alla proposta della stesura di un regolamento sul piano di istallazione delle antenne individuando inoltre un piano della salute interpellando esclusivamente tutto il consiglio comunale su eventuali richieste per poterne discutere.
La proposta condivisa durante il dibattito e deliberata, è tesa al monitoraggio dei fenomeni legati all'implementazione tecnologica di concerto con le istituzioni pubbliche e sanitarie preposte, compresa l'attivazione di percorsi di partecipazione attiva e collettiva e l'istituzione di piani e/o regolamenti sul tema previsti dalle norme nazionali e regionali.


TANTO PREMESSO

Considerando che ad oggi dal "patto trasversale per la scienza" e tantomeno di regolamenti nulla si è letto e ne tantomeno chiarimenti scientifici in merito si sono evinti, tanto da escludere una non pericolosità degli impianti, né tantomeno una mappatura o una progettualità che tuteli la cittadinanza.

Dopo il servizio di report del 06/04/2020, la comunità nazionale e locale è attualmente e seriamente preoccupata per le conseguenze nocive sulla salute della nostra vita,a dimostrazione di ciò, ad oggi,

236 COMUNI D'ITALIA SONO UFFICIALMENTE STOP 5G

104 SINDACI HANNO EMANATO ORDINANZE STOP 5G

2 REGIONI HANNO APPROVATO MOZIONI PER LA PRECAUZIONE

UDITO QUANTO SOPRA, CHIEDE ALLA CITTADINANZA DI PARTECIPARE E PRENDERE PARTE AD UNA PROPOSTA DI MORATORIA.
E QUINDI DI

1) approvare e fare propria la MOZIONE tesa a sospendere la sperimentazione del 5G sul territorio, applicando il principio precauzionale sancito dall'Unione Europea, pendendo in riferimento i dati scientifici più aggiornati, indipendenti da legami con l’industria e già disponibili sugli effetti delle radiofrequenze, estremamente pericolose per la salute dell’uomo;

2) esprimere (fino quando non sarà garantita la completa sicurezza di questa nuova tecnologia) e, per quanto di propria competenza, parere negativo riguardo all'estensione sul territorio comunale della nuova tecnologia 5G, aderendo alla richiesta di moratoria, promuovendo allo stesso tempo soluzioni tecnologiche sicure e a basso impatto ambientale e sanitario, quali il cablaggio al posto del pericoloso wireless, cominciando dai luoghi maggiormente sensibili di permanenza continuativa delle persone più a rischio (scuole, ospedali, uffici pubblici, zone vincolate e/o ad impatto paesaggistico-ambientale, ecc);

3) astenersi per il futuro dall’autorizzare, asseverare e dare esecuzione a progetti relativi a Nuove tecnologie come il 5G che possano condurre ad un aggravamento delle lamentate condizioni di in salubrità ambientale, fornendo in tal senso indirizzi agli uffici ed agli organi competenti;

4) minimizzare il rischio sanitario sui campi elettromagnetici confermando:

- la propria volontà, già manifestata con precedenti provvedimenti in premessa citati, affiancando
ad un FORUM un tavolo tecnico sanità/ambiente volto a monitorare le ripercussioni dei campi elettromagnetici su popolazione ed ecosistema, individuando membri della scienza e della medicina indipendente coinvolgendo unitamente un coordinamento locale tra le associazioni dei malati e cittadinanza attiva;

- attivando servizi da parte degli Enti competenti in materia, ASL e ARPA anche con l’ausilio del
mondo accademico universitario e degli istituti di ricerca indipendenti, affinchè promuovano un sistema di monitoraggio ambientale e sanitario in merito a possibili effetti indesiderati della tecnologia 5G sulla popolazione nelle aree individuate per l'eventuale installazione degli impianti;

. la riaffermazione della tutela e della salvaguardia della salute umana e della tutela ambientale
come valori di rilievo costituzionale, nonché beni inalienabili (articolo 9, secondo comma e articolo 32, primo comma) inoltrando pertanto la richiesta
ai Ministeri di Ambiente, del Territorio e della Tutela del mare, della Salute e dello Sviluppo Economico
anche agli effetti dell’art. 328 del C.P. quale esclusione di colpa lieve per i destinatari e valga, altresì, ad interrompere e/o impedire il decorrere di qualsivoglia termine di prescrizione e/o decadenza,considerato altresì che i destinatari della presente saranno ritenuti responsabili di tutti i danni subiti e subendi dai concittadini a seguito della mancata adozione dei predetti.

. Di autorizzare il Sindaco affinché adotti provvedimenti autoritativi di competenza quale autorità sanitaria locale;


Gruppo politico Nel modo giusto

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