I giocatori di bridge non si dopano

Commenti

#3

perché è semplicemente vergognoso quello che sta accadendo e potrebbe succedere a tutti noi che andiamo a salso

Roberto Rosso (loano, 2018-07-16)

#4

anche se attualmente non sono tesserata figb, credo che sia ridicolo trattare i giocatori come drogati per un diuretico; nel caso del bridge cosa dovrebbe nascondere?

alberta sestito (roma, 2018-07-16)

#6

Condivido pienamente le motivazioni della petizione.

Giogio Della Mea (Treviso, 2018-07-16)

#8

Sono medico bridgista e ormai anziano utilizzatore per necessità di diversi farmaci come la stragrande maggioranza di miei coetanei . Trovo assurda le sentenza contro la collega Licursi e spero che la Federazione porti le nostre doglianze e richieste al CONI.

Leonardo Marino (La Spezia, 2018-07-16)

#12

Perché è una situazione ridicola e paradossale!

Claudio Marini (Siena, 2018-07-16)

#14

C'è stato un tempo in cui ritenevo che la affiliazione al CONI fosse una buona cosa, ma ero molto giovane. Con la maturità ho capito che per la stragrande maggioranza dei giocatori è stato un errore, solo vincoli privi di significato senza nessun vantaggio. Luigi Salemi

Luigi Salemi (Catania, 2018-07-16)

#16

Sono in completo accordo.

Stefano Tagliagambe (Grosseto, 2018-07-16)

#21

Condivido

Francesco Petrelli (bari, 2018-07-16)

#26

Ritengo assurdo il doping per sostanze che, a noi agonisti di età medio avanzata, servono come salvavita. Saremmo costretti a scegliere tra attività agonistica e salute.

Luca Bellussi (Venezia, 2018-07-16)

#29

pur riconoscendo il principio della dura lex sed lex, una norma di legge troppo assurda deve essere annullata o modificata, per poter continuare ad accettare il principio della dura lex.

oscar sorgato (jesolo, 2018-07-16)

#31

Concordo con l’artIcolo in ogni parola

Luigi Palmieri (Napoli, 2018-07-16)

#37

Le regole del doping non possono essere applicate al bridge come se fosse uno sport equiparabile al calcio, ciclismo, nuoto...Ci sono agoinisti di 90 anni ed agonisti che stanno sostenendo cure per salvar loro la vita che devono assumere farmaci ed ai quali non si può chiedere di sviscerare pagine e pagine di regolamenti antidoping per andare a giocare a carte. Sul punto 3 NON SONO ASSOLUTAMENTE D'ACCORDO.

andrea dalpozzo (san lazzaro di savena, 2018-07-16)

#39

considero ANNA LICURSI una persona assolutamente corretta..

DANIL0 PIANTONI (PADOVA, 2018-07-16)

#41

Mi pare che il CONI non abbia tenuto in nessuna considerazione le decisioni della FIGB. In realtà penso che dovrebbe essere la FIGB a fare opposizione per cui mi pare che i problemi siano due: CONI e FIGB

piero balzan (belluno, 2018-07-16)

#42

Sto firmando perche' condivido appieno il contenuto della petizione.

Domenico Sorrentino (Formia, 2018-07-16)

#44

Trovo la cosa assurda e ridicola

elda angela busij (cremona, 2018-07-16)

#48

il fatto rileva come il CONI, come minimo, NON conosca il bridge

Remo Visentin (sanremo, 2018-07-16)

#50

sono d'accordo . i giocatori di bridge non si dopano anche perchè servirebbbe a poco. viceversa tanti, essendo non più giovani devono assumere farmaci, prescritti da medici, che risultano essere nella lista sostanze proibite.

damiano bombardieri (pisa, 2018-07-16)

#54

Pur non condividendo il punto 3, sono fermamente convinta che la Figb debba intervenire a difesa della propria tesserata e, sopratutto, per una regolamentazione più razionale in tema di doping

Caterina Burgio (Palermo, 2018-07-17)

#57

Perché è un' ingiustizia !

Debora Paternesi (Lucca, 2018-07-17)

#60

Firmo perché sono totalmente d'accordo.

Alessandro Guerriero (Peschiera Borromeo, 2018-07-17)

#61

Concordo con tutto quanto scritto

Luciano Roberti (Napoli, 2018-07-17)

#62

Il doping nel bridge è ben altro !!!

Cristina Golin (Genova, 2018-07-17)

#63

Considero la cosa tanto assurda da superare il ridicolo.

Marco Canfora (Rivoli (TO), 2018-07-17)

#64

È assurdo che ci dobbiamo astenere dai nostri farmaci abituali per paura di essere considerati dei dopati

Emanuela Vigevani (Genova, 2018-07-17)

#68

Ritengo assurdo e eccessivo il provvedimento. MC

Monica Crespi (Genova, 2018-07-17)

#69

La decisione del CONI è scandalosa

Giuseppe Morino (Genova, 2018-07-17)

#70

Anche io sono ipertesa e assumo farmaci e gradirei che il CONI tenesse conto del fatto che essendo gli agonisti in maggioranza over 40 ahiloro devono prendere medicine a ‘rischio’

Alessandra Ferretti (Genova, 2018-07-17)

#78

Ritengo surreali ed offensive le motivazioni della procura. L'impressione è quella di un accanimento personale.

Giuseppe Costa (Bologna, 2018-07-17)

#81

Perché trovo assurdo che un giocatore di bridge debba essere giudicato come un qualsiasi atleta quando tutti sappiamo che le normali sostanze dopanti per un atleta non lo sono per un giocatore di bridge; senza tener conto che la sostanza identificata nel sangue della signora Licursi è un farmaco che è costretta a prendere, come tanti giocatori di bridge, e che è necessario!!

Dalila Incalza (Padova, 2018-07-17)

#82

iniziativa doverosa a tutela dell'onorabilità dei bridgisti

Fulvio Manno (Palermo, 2018-07-17)

#84

Ho dovuto fare tutti i documenti per la nado per via della pastiglia per la pressione

Gloria Colombo brugnoni (Milano, 2018-07-17)

#85

Quanto è successo ad Anna non deve accadere mai più

Enrico Cloro (Biella, 2018-07-17)

#86

non siamo noi gli "atleti " da controllare

Adriana Redolfi (mantova, 2018-07-17)

#90

Tutto mi auguro possa cambiare e migliorare....non ci vuole molto.. Importante pero' che ci siano delle regole valide e efficaci, ma soprattutto che siano fatte rispettare da chiunque.

Barbara Bassi (Milano, 2018-07-18)

#100

Non ne posso più di subire vessazioni burocratiche per motivi futili.

Mauro Calzavara (Rocca di Mezzo, 2018-07-29)

#101

Il caso e a paragonare con quello di una coppia di rilievo assolta poco fa. Sembra che sia meno grave di fare dieci segnali che bere dieci caffé.

Antonio Cocco (Nancy, 2018-07-30)

#102

Bisognerebbe avere una serie di farmaci che non siano proibiti.

Fiorenza Cessari (Venezia , 2019-03-26)



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