AL DIRETTIVO DELLA TRECCANI: RIMOZIONE DELL’OFFENSIVO RIFERIMENTO A LUTERO NELLA MOTIVAZIONE PER “LEONE XIV UOMO DELL’ANNO 2025”

Alla cortese attenzione del Presidente e del Direttore generale dell’Istituto dell'Enciclopedia Italiana Treccani, rispettivamente Prof. Carlo Ossola e Prof. Massimo Bray, oltre che del Direttore scientifico del Libro dell’Anno Dott. Marcello Sorgi,
Stimatissimi,
abbiamo letto con sconcerto, nella motivazione dedicata a Leone XIV come “uomo dell’anno” per il 2025, la seguente frase: “Primo papa statunitense, primo missionario in senso moderno e primo figlio dell’ordine cui appartenne Martin Lutero…”.
Riteniamo a buona ragione che il riferimento a Martin Lutero sia grandemente offensivo verso papa Leone XIV in quanto il riformatore tedesco fu un terribile flagello per la Chiesa cattolica e in particolar modo per il Papato, di cui l’Ordine Agostiniano – pur del tutto incolpevole - non è certo fiero.
Eretico, promotore dello Scisma d’Occidente con la Riforma protestante, Lutero rinnegò tutti i Sacramenti cattolici (tranne il Battesimo), promulgò dottrine rivoluzionarie come la salvezza per sola fede e la sola Scrittura, che ridimensionarono il ruolo del clero, dei sacramenti e del papato, scatenando conflitti religiosi in Europa e un processo di decentralizzazione del potere religioso che indebolì l'autorità spirituale e temporale del Papato e della Chiesa di Roma.
Milioni di fedeli, seguendo Lutero, abbandonarono la Chiesa Cattolica e le idee di Lutero alimentarono guerre religiose e conflitti civili come la Guerra dei Trent'anni, responsabile di circa 8-12 milioni di morti soprattutto fra i civili.
Per quanto la protesta di Lutero trovasse fondamento in alcune oggettive forme di decadenza del clero cattolico di allora, sebbene la Riforma abbia poi spinto la Chiesa di Roma alla Controriforma e per quanto la figura di Lutero sia stata negli ultimi anni parzialmente rivalutata da discutibili revisionismi, i danni prodotti dall’ex agostiniano alla Cattolicità furono oggettivamente incalcolabili.
Nella motivazione del Libro dell’Anno, riteniamo, sarebbe stato decisamente ovvio e opportuno ricordare piuttosto come dall’Ordine agostiniano provenissero due notissimi e grandi santi come San Nicola da Tolentino, noto per la sua vita di preghiera, carità e penitenza, proclamato santo nel 1446, e/o la veneratissima Santa Rita da Cascia canonizzata, peraltro, da papa Leone XIII nel 1900. Tra santi e beati agostiniani ve ne sono circa 80, quindi la scelta non manca.
Siamo quindi a chiederVi cortesemente di modificare la motivazione, togliendo il riferimento a Martin Lutero, magari sostituendolo con la citazione dei due santi sunnominati, onde evitare un grave sgarbo all’attualmente riconosciuto Sommo Pontefice Leone XIV e una conseguente macchia sulla storia prestigiosa dell’Istituto dell’Enciclopedia Treccani.
RingraziandoVi per l’attenzione, e porgendovi i sensi della nostra più alta considerazione,
Cav. Dott. Andrea Cionci e seguenti firmatari
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