No alla riapertura al CULTO della Chiesa della TRINITA' a Potenza

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Ospite

#26

2012-04-25 17:42

in galera dovrebbero andare..............ma non si vergognano ancora vogliono prendere in giro la gente

Ospite

#27

2012-04-25 18:30

vergogna. rispetto e giustizia per elisa claps e per la sua famiglia.

Ospite

#28

2012-04-25 21:23

Sarebbe un insulto a Elisa e alla sua famiglia se riaprisse.Perchè in quei locali ci si arrivava da dentro la chiesa, perchè ci sono sicuramente uomini della chiesa che sanno e che sapevano...Perchè sono accadute cose inaudite e lo sfondo era proprio la chiesa. Non deve riaprire!

Ospite

#29

2012-04-26 01:41

In queste chiesa è stato commesso un delitto e violenza sessuale ad una minorenne, rapporti sessuali nel sottotetto, protezioni, omertà e depistaggi...Forse se un giorno verranno fuori tutte le verità, forse solo allora si potrà parlare se riaprirla...

Ospite

#30

2012-04-26 02:33

La chiesa deve trovare il coraggio di confessare i propri peccati. Solo cosi potrà invitare i fedeli alla rettitudine, dandone per prima l'esempio.

Ospite

#31

2012-04-26 10:34

La mamma di Elisa può dire quello che vuole tutto è permesso e noi possiamo solo chiedergli scusa perchè se è potuto succedre un fatto così grave è solo colpa nostra. Mi dispiace solo che c'è gente che ancora non capisce e parla di perdono, GIUSTIZIA.

Ospite

#32

2012-04-26 11:54

Le responsabilità della chiesa sono evidenti e per questo motivo quel luogo non può essere adibito a culto, è la poca fede di chi doveva difendere il percorso di Dio e si è invece dedicato a difendere una struttura di mattoni che lo ha sconsacrato! Lucia Stanco

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2012-04-26 12:17



Ospite

#34

2012-04-26 13:25

Non sono d'accordo alla riapertura della chiesa !! è stata sconsacrata per un motivo gravissimo !!! il parroco che l'abitava aveva addirutTura proibito alla famiglia Claps di attaccare il manifesto della povera Elisa Claps! si devono solo vergognareeeeeeee !!!!
MIMMO55

#35

2012-04-26 14:06

Claps/ Lettera fratello: Sembra quasi che nessuno volesse trovarti - Gildo scrive alla sorella ritrovata morta dopo 17 anni.

“Sai sorellina, sembra quasi che nessuno volesse trovarti ma che tanti sapessero dov’eri“. Scrive così Gildo Claps in una lettera diffusa oggi agli organi di informazione e indirizzata idealmente alla sorella Elisa, scomparsa nel 1993 ed i cui resti sono stati ritrovati lo scorso 17 marzo nel sottotetto della chiesa della Trinità a Potenza. “Stavolta un rimprovero devo proprio fartelo – scrive Gildo – ma come ti è venuto in mente di farti ammazzare proprio in chiesa, e in quella chiesa per giunta; e come se non bastasse te ne sei stata lì per 17 anni invece di prendere le tue poche cose e allontanarti con garbo ed in silenzio fino farti inghiottire per sempre dalle nebbie del tempo. Ti rendi conto che così facendo hai messo in imbarazzo tutti?“. Poi si rivolge agli investigatori e scrive: “Pensa adesso a quel povero magistrato e ai poliziotti che hanno indagato, pensa poverini a quante cose dovranno spiegare; come faranno a far capire alla gente che non sono mai entrati in quella chiesa a cercarti se non dopo tanti anni e peraltro senza trovarti. Hai messo in difficoltà anche noi che dobbiamo chiarire come mai a poche ore dalla tua scomparsa, ci precipitammo in chiesa ma non riuscimmo a salire fin sopra perchè le chiavi di quella porta le aveva solo il parroco che in quel momento non era presente. Capisci, adesso dovremo spiegare come mai due ragazzi e pochi amici avevano avuto l’intuizione di andare a guardare lì, e investigatori di provata esperienza se ne sono semplicemente dimenticati“. Non manca il riferimento a Danilo Restivo, l’ultima persona che avrebbe visto in vita Elisa e l’unico indagato al momento dalla procura di Salerno: “Sorellina mia, dovevi incontrarti proprio con Danilo quel giorno? Hai messo di nuovo in difficoltà quel bravo magistrato e ancora una volta noi stessi. Ti rendi conto che abbiamo dovuto scavare nel passato di quel povero ragazzo, far venir fuori tutta una serie di episodi spiacevoli che lo riguardavano? Ci hai costretto ad accusarlo fin dal primo giorno ma con l’intuizione dei grandi investigatori ci diedero dei pazzi, NOI. E poi era pur sempre il figlio del direttore della Biblioteca Nazionale, un notabile amico di notabili, dico io, non potevi incontrarti con il figlio di un operaio in cassa integrazione?” Gildo Claps elenca anche le “mancanze” degli investigatori dell’epoca che ora “dovranno spiegare il motivo per cui non andarono ad interrogarlo quel giorno stesso, non sequestrarono i suoi vestiti, non acquisirono i tabulati telefonici” e ricorda i “depistaggi” come la segnalazione, fatta da un avvocato di uno degli indagati, che Elisa si trovasse in Albania. Infine Gildo fa riferimento ai sacerdoti della Trinità che sembra sapessero dei resti umani nel sottotetto già dal mese di gennaio: “Il vescovo, il parroco, il vice e giù fino all’ultimo anello della catena sono ora costretti a spiegare come, quando, chi. E già, sarebbe stato tutto così semplice, lineare, se fosse stato vero che un’impresa edile, nell’effettuare lavori di riparazione, avesse casualmente scoperto il tuo corpo. Invece no, tutto complicato in questa maledetta faccenda e ancora una volta tutto così imbarazzante. Il vescovo dice di non sapere, il parroco sfida chiunque a dimostrare che lui sapesse, il vice sapeva ma se n’era dimenticato. Oggi sorellina rischi di mettere in imbarazzo la parte buona di questa città, quella che non si è mai arresa, quella che si è stretta intorno a te e ha pianto con noi, quella che gridava verità e giustizia, quella che ripudia i compromessi, il quieto vivere, le consorterie e gli intrallazzi, quella che ha il coraggio di chiedere conto a tutti, che siano uomini di chiesa o di potere“. E rivolgendosi sempre alla sorella morta all’età di 16 anni, Gildo conclude: “Ti lascio, ma solo per il momento, e stai tranquilla, i tuoi cari non mollano, non temono la verità e se ne fregano di quanti imbarazzi possano ancora creare, la vergogna è solo la loro, noi siamo gente perbene“.
MIMMO55

#36

2012-04-26 14:07

Il prezzo di una vita negata è una libertà trattenuta da parte di uno Stato che “stando sopra le parti” vigila e protegge con altrettanta responsabilità; che si assume gli oneri delle proprie scelte, mettendo al primo posto quei valori che tutelano la vita umana e l'integrità fisica e morale dei cittadini. Ma gli uomini di governo – destra, centro o sinistra, non importa – non sono mai riusciti a essere essi stessi sopra le parti, ad agire attraverso scelte che esulano dalla continua ricerca del consenso e che invece, di fatto, vanno troppo spesso dalla parte del giustificazionismo, del “volemose bene” di facciata che fa tanto male a giustizia e legalità. Perché una legge si trasformi in divieto morale deve essere rispettata da tutti, e a essa deve corrispondere un deterrente in grado di porre un divieto interiore che fa appello all'istinto di sopravvivenza, che si porta dietro inevitabilmente un bisogno di libertà.

Ospite

#37

2012-04-26 14:21

VERGOGNA ! E' STATA SCONSACRATA PER UN DELITTO !!!! UNA RAGAZZA , BELLE E PURE è STATA ASSASSINATA IN QUELLA CHIESA... E ASCOSTA PER 17ANNI !!!!

Ospite

#38

2012-04-26 15:06

Sono convinto che non sia una priorità aprire la chiesa in questione, ma la vera priorità è avere la Verità sul caso descritto. La chiesa può aspettare, al giustizia, no!!!!!!!!!!! Inoltre si deve più rispetto verso la persona che tutt'ora soffre per un delitto pieno di ombre e di indiferenza.
Franco Accetta, S.Angelo Le Fratte
Ospite

#39 Basta con le omertà lucane!

2012-04-26 15:17

L'omicidio claps ha segnato la vita di molti lucani e trovo scandaloso che ancora oggi, di fronte all'evidenza, si continui ad avere un atteggiamento così omertoso nei suoi confronti. Ai genitori la mia piena solidarietà.
Rivolgo un pensiero affettuoso ad anna esposito, vittima correlata all'omicidio claps anche se ancora oggi la sua morte viene spacciata per suicidio. Prima di diventare poliziotta è stata amata e stimata segretaria comunale del mio comune (S.Angelo Le Fratte) e il suo ricordo è sempre vivo.


Ospite

#40

2012-04-26 15:21

IO FIRMO

Ospite

#41

2012-04-26 16:20

La petizione l'ho firmata perchè la ritengo giusta. Non trovo giusto la garanzia della petizione su uno spazio pubblicitario a pagamento. Si lucra sulla disgrazia. Mi chiedo, ora, se credete davvero su quanto detto da mamma Filomena o anche questo è diventato business.

Ospite

#42

2012-04-26 17:18

L'utilità di una chiesa può avvenire in tanti modi, e non solo come luogo di culto. Il culto non si può celebrare in un edificio pio, dove sono avvenuti tanti episodi disdicevoli e cruenti con l'omertà di chi sapeva e anche di chi vi celebrava. Va sconsacrata e utilizzata per accoglienza di persone indigenti che hanno bisogno di tutto.

Ospite

#43

2012-04-26 18:04

Vorrei che la chiesa della ss. trinità rimanesse chiusa, per sempre. Diversamente mi sentirei complice dell'efferato delitto. Sono convinto inoltre che non ci sia solo un responsabile ma tanti responsabili soggetti portatori di un modo di pensare improntato ad un ipocrito perbenismo. Forse quelli che vorrebbero la riapertura pensano che così facendo si metta una pietra sull'accaduto e tutto finisca nel dimenticatoio.
MIMMO55

#44 Re:

2012-04-26 18:39

#42: -

Hai RAGIONE .... GRAZIE

 


Ospite

#45

2012-04-26 19:33

continua cosi mamma filomena!in nome e nell amore di elisa che conoscevo ed ero affezionata!

Ospite

#46

2012-04-26 21:33

Spero sia fatta chiarezza per questo buio incubo.E la Chiesa della Trinita' deve rimanere chiusa....Io l'avrei demolita del tutto solo per rispetto di questa famiglia che ha sopportato anche troppo.

Ospite

#47 Re:

2012-04-26 21:36


Ospite

#48

2012-04-27 12:33

spero tanto che questo non avvenga.....se cosi fosse si ammazza Elisa per la seconda volta....Ciao Elisa ♥

Ospite

#49

2012-04-27 12:38

penso che sia un'otima e saggia decisione!
MIMMO55

#50 POESIA di ALVES LAZZARINI :

2012-04-27 12:41

..DOLCE ELISA:
( Di Salve Lazzarini )

Dolce Elisa,
dal viso sorridente
com'eri bella,
tra tutta quella gente.

Eri come una rosa,
non ancora sbocciata,
una piccola mammola,
appena nata.

Era bello davvero,
quel tuo dolce sorriso,
quello sguardo
splendente,sul tuo bel viso.

Poi una mano assassina,
la vita ti tolse,
sul tuo dolce bel viso,
il rigor della morte.

O dolce Elisa dagli occhi dolci
e dallo sguardo splendente,
riposa,tu in pace
e serenamente!!