Costi di accesso all'esame di stato abilitante 2021

Alla cortese attenzione di MIUR e delle università italiane, con la presente è nostra premura informare gli organi competenti in merito alle incomprensibili quanto cospicue differenze di costo per l’accesso all’esame di stato, nell'interesse dei colleghi e degli studenti che negli anni si rivolgono alle università italiane per il conseguimento dell'abilitazione professionale. In un periodo storico importante e difficile come quello attuale, nonostante la proposta dell'organo di rappresentanza degli studenti abbia avanzato l'ipotesi di sospendere le sessioni d'esame abilitanti, la modalità a distanza ha contribuito ad arginare alcune problematiche, tuttavia sollevandone altre sia nei modi che negli oneri a carico degli studenti. Questo ha differenziato molto l'offerta e se in alcune università italiane i costi si aggirano intorno ai 400 euro per la sola iscrizione (oltre alla tassa prevista), in altre università il costo è di appena 150 euro. In poche sedi è possibile ripetere l'esame in caso di esito negativo senza alcun costo aggiuntivo rispetto alla prima quota di versamento. In altre la quota di versamento si riduce della metà. In altre università, tuttavia, la quota va pagata nuovamente per intero. Questo condiziona spiacevolmente l'interesse degli studenti a rivolgersi ad una o ad un'altra università, svilendo le finalità ultime dell'esame didattico e riducendolo ad una mera valutazione di circostanza, in special modo se pensiamo che per psicologi e farmacisti l'accesso alla professione è stato da poco rivisto, annullando l'esame di stato a favore dell'esperienza di tirocinio formativo sufficiente all'abilitazione. Oggi, in particolar modo per l'emergenza in corso, tale onere in aggiunta al pagamento delle rette universitarie e al trascorso di studi di ognuno degli studenti che si impegnano ad affrontare la sessione d'esame risulta beffardo e a tratti tristemente mercificato. Il problema è altresì evidente se consideriamo che alcuni studenti potrebbero non vivere tale momento storico con la giusta serenità economica. Troviamo tale situazione ingiusta e indecorosa, meritevole di essere attenzionata. Lo stesso presidente dell’Ordine Nazionale dei Biologi dott. Vincenzo D’Anna ha espresso parere di diniego di fronte all’incomprensibile disparità di trattamento, considerate le modalità di accesso all’esame virtuale senza alcun impegno ulteriore per le università che non riguardi l’efficace connessione al portale virtuale. Crediamo sia importante valutare le nostre richieste sia per l'interesse dello studente il cui scopo è inserirsi nel mondo del lavoro, sia per l'interesse di MIUR nel tutelare le pari opportunità e sancire il diritto allo studio. Certo di ricevere Vostre cortesi risposte in merito, attendiamo con interesse. In fede


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