LIBRERIA BENE COMUNE PER REGIONE TOSCANA

Nel 1994 c’erano in Toscana circa 350 librerie, oggi sono circa la metà.

Ma cambiare si può..

 

 

ALLA REGIONE TOSCANA CHIEDIAMO

 

 

·         Di riconoscere le “librerie indipendenti” come tema che esige uno specifico piano di intervento di sostegno e promozione, anche al di là delle tradizionali politiche culturali, se necessario avviando anche il percorso per un'apposita normativa. Partendo anche dal riconoscimento della libreria come “bene comune” ad alta valenza sociale per le nostre comunità

·         Di istituire e di aggiornare periodicamente, previa definizione dei requisiti necessari, un albo delle librerie indipendenti, che potranno essere destinatarie del piano di intervento (requisiti quali il catalogo, la forte preminenza di veri libri fra la gamma dei prodotti in vendita, lo spazio riservato all'editoria locale, l'ospitalità accordata a forme di associazionismo)

·         Di promuovere l'affidamento alle librerie, esistenti e future, di funzioni e servizi di rilievo sociale e di prossimità (per esempio di informazione turistica, di alfabetizzazione digitale, di servizio postale ecc.), con particolare riferimento ai comuni più piccoli e alle zone montane e individuando le relative possibilità di accesso anche a risorse pubbliche e a bandi comunitari

·         Di sostenere finanziariamente l’apertura di nuove librerie indipendenti, in particolare, con gli strumenti destinati all'imprenditoria giovanile, ma anche con piccoli contributi di avvio a fondo perduto e successivo accesso a forme di credito agevolato e di microcredito. Obiettivo, l'apertura di 50 piccole librerie entro i prossimi 5 anni, preferibilmente in quartieri periferici dei capoluoghi e in piccoli medi comuni dove una libreria manca

·         Di promuovere incentivi alle proprietà per la locazione di spazi commerciali a librerie con canoni sostenibili

·         Di promuovere specifici percorsi di formazione e aggiornamento professionale per una nuova generazione di librai toscani, nell'ambito della programmazione di GiovaniSì, istituendo anche una funzione di “tutoraggio” per le nuove librerie che monitori l’andamento dell’impresa e suggerisca correttivi e innovazioni

·         Di promuovere e sostenere programmi integrati di promozione della lettura e animazione socio-culturale insieme a scuole, biblioteche pubbliche, organizzazioni del terzo settore, ospedali, carceri e altre realtà socialmente significative

·         Di incentivare l'ospitalità e l'accoglienza di circoli di lettura, di programmi di animazione culturale per l'infanzia e la terza età, e di varie forme di associazionismo culturale

·         Di coinvolgere librerie indipendenti, insieme agli editori locali, in iniziative di promozione, a partire dalla presenza della Toscana a manifestazioni e fiere del libro

·         Di mettere in rete le librerie indipendenti, assieme ad altre realtà del libro toscano, dotandole di uno strumento di network e di comunicazione digitale sulle varie iniziative.

·         Di incentivare e di affidare a librerie servizi di bibliobus e di libreria itinerante


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