NO al centro di prima accoglienza al quartiere San Gimignano a Milano

Nel tranquillo quartiere San Gimignano in via Arzaga c'è l'Oasi di San Francesco, struttura riconosciuta come “casa per ferie”, con più di 150 camere per lo più singole. Il Covid sembra stia trasformando questa realtà, oggi ben inserita nel tessuto del quartiere, in qualcosa d'impensabile.
La struttura è grande i costi fissi si fanno sentire e forse i conti non tornano, ma più di una voce - che vuole restare anonima - segnala che se per fine anno i conti non torneranno in attivo, la struttura sarà venduta.
E fin qui nessuno ha da eccepire, spiace, ma se i conti non tornano ...
Quello che però insistentemente cresce, come rumors di fondo, è la possibilità che la struttura venga ceduta a chi opera nel settore dell'accoglienza di richiedenti asilo o altri diritti umani.
I residenti hanno provato a chiedere ai prelati, ottenendo smentite, ma più si nega la trasformazione in centro di prima accoglienza, insistentemente monta la convinzione che la voce sia vera e i racconti si arricchiscono di figure vicine all'Oasi che confermerebbero la vendita, azzardando anche il nome del compratore.
Un giallo il cui finale drammatico, se vero, vedrà più di 150 persone girare senza meta per il quartiere cercando di passare la giornata in attesa del rientro.

I cittadini firmatari chiedono:

La struttura in via Arzaga a Milano, oggi in uso all'Oasi di San Francesco, non sia mai usata come centro di prima accoglienza per profughi o richiedenti asilo, ritenendo il quartiere San Gimignano non idoneo ad accogliere un tale servizio.

Il comitato promotore "NO al centro di prima accoglienza al quartiere San Gimignano"

Per informazioni Carlo 349 35128101602842173778_adobe.jpg

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