PER UNA SCUOLA SICURA IN PRESENZA

 

Al Ministro dell’Istruzione

Al Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana

Al Prefetto della Provincia di Pavia Rosalba Scialla

Al Direttore Generale di ATS Pavia Mara Azzi

Al Dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Pavia Letizia Affatato

Ai Sindaci dei comuni di Broni, Mortara, Pavia, Stradella, Vigevano, Voghera

Da quasi un anno, più o meno ininterrottamente, gli studenti delle superiori non hanno potuto regolarmente frequentare le scuole in presenza.

Come insegnanti, studenti, genitori evidenziamo le mancanze che hanno ostacolato il pronto rientro a scuola di tutti gli studenti nella garanzia di massima sicurezza per la salute.

Se la scuola ancora funziona, lo si deve solo all’impegno di docenti, studenti, dirigenti scolastici e personale, ai sacrifici delle famiglie, ai movimenti e alle grida d’allarme che stanno diffondendosi e vanno coinvolgendo associazioni, gruppi, singoli cittadini, categorie professionali sensibili al diritto allo studio e al diritto alla salute per tutti.

Da tempo l’istruzione è stata progressivamente privata di risorse (spazi, organico, ricerca didattica, nuove tecnologie, attività laboratoriali) e negli ultimi mesi l’ulteriore riduzione dell’attività scolastica in presenza per gli alunni è stata presentata come il prezzo da pagare alla pandemia.

Chiudere a fasi alterne la scuola superiore di primo e secondo grado non era una scelta obbligata: i dati dell’Istituto Superiore di Sanità (rapporto del 30 dicembre 2020) indicano che “le scuole sembrano essere ambienti relativamente sicuri, purchè si continui ad adottare una serie di precauzioni ormai consolidate quali indossare la mascherina, lavarsi le mani, ventilare le aule, e si ritiene che il loro ruolo nell’accelerare la trasmissione del coronavirus in Europa sia limitato”.

Sono necessarie misure per un’efficace riduzione del rischio a carico della popolazione scolastica, in particolare del personale della scuola che è maggiormente esposto al contagio, e riteniamo che ciò si debba affrontare con decisione, come in qualsiasi altro luogo di lavoro, con norme e comportamenti adeguati.

Vogliamo che la scuola in presenza e in sicurezza per tutti sia duratura, non discrimini e non rafforzi le differenze già presenti nella società.

Vogliamo una scuola in cui grazie ad un monitoraggio continuo da parte di personale qualificato si pratichino azioni di prevenzione e controllo delle situazioni di rischio sanitario, al fine di garantire il rispetto rigoroso delle norme di sicurezza.

Vogliamo una scuola che offra a tutta la popolazione studentesca gli strumenti, gli spazi, i metodi per affrontare con spirito critico e autonomia non solo una temporanea didattica a distanza, ma anche un ambiente di socialità nel momento drammatico dell’attuale pandemia ancora in corso.

Affinché la salute, l’istruzione e l’educazione delle giovani generazioni siano una priorità assoluta di tutta la società

CHIEDIAMO

1. assegnazione di medici scolastici stabili ad ogni istituto e, ove già presenti, rafforzamento delle relative competenze di prevenzione, controllo e monitoraggio delle situazioni specifiche di rischio

2. tracciamento tempestivo dei casi di positività a COVID-19 in ambito scolastico da parte dell’autorità sanitaria e pubblicazione periodica dei dati sulla diffusione del contagio a livello locale su piattaforme o siti web accessibili al personale scolastico ed ai cittadini

3. monitoraggio periodico delle condizioni di sicurezza nei mezzi di trasporto urbano ed extraurbano della provincia di Pavia, al fine di valutare un adeguamento del servizio ai maggiori flussi di spostamento previsti per il ritorno  in presenza dell’intera popolazione studentesca di ogni istituto; valutazione dell’opportunità di potenziamento del servizio ferroviario nella provincia di Pavia per allentare la pressione sulle autolinee e non solo negli orari di apertura e di chiusura degli istituti scolastici, al fine di  favorire una mobilità sicura e meno inquinante degli studenti e dei lavoratori

4. inserimento prioritario del personale scolastico nel cronoprogramma dell’agenda vaccinale e organizzazione ed esecuzione di test rapidi di screening per la popolazione scolastica, volti a limitare precocemente la diffusione dei contagi

5. rafforzamento dell’organico dei collaboratori scolastici per la sorveglianza dentro le scuole e nei momenti di ingresso e uscita

6. riduzione del numero di alunni per classe e ampliamento degli organici docenti adeguato all'odierna situazione pandemica

7. predisposizione di piani di formazione-informazione in ogni istituto volti alla responsabilizzazione degli studenti e dei docenti, per rendere condivise le buone pratiche di convivenza sicura

8. potenziamento degli sportelli psicologici di ascolto anche con modalità a distanza in tutte le scuole e sul territorio

9. pubblicizzazione dei dati relativi alla dispersione scolastica nel 2020-2021

10. impegni formali in materia di edilizia scolastica ai fini dell’ampliamento degli spazi-scuola nel territorio e del loro totale adeguamento alle normative di sicurezza.

 

Primi firmatari della petizione:

Fabiana Borrelli

Serena Brancato

Sabrina Cavestro

Simone Ficicchia

Michela Gemme

Valeria Grignani

Pietro Losio

Claudia Lucotti

Angela Marinoni

Luca Meregalli

Bjork Ruggeri

Eleonora Salvadori

Salvatore Salzano

Annamaria Sechi

Chiara Zaietta

Arianna Zinzi

 

Appello sostenuto da FLC CGIL Pavia

 

ADERISCONO:

Antigone Pavia APS

Collettivo S.O.S.Studenti

Comitato Priorità alla Scuola Pavia

Fridays For Future Pavia

KOSMOS APS

 


Sabrina Cavestro, Simone Ficicchia, Valeria Grignani, Angela Marinoni, Salvatore Salzano    Contatta l'autore della petizione

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Firmando, autorizzo Sabrina Cavestro, Simone Ficicchia, Valeria Grignani, Angela Marinoni, Salvatore Salzano a consegnare la mia firma a coloro che hanno potere decisionale in merito a questo problema.


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