Concedete i buoni pasto anche ai dipendenti del comparto scuola
Concedete i buoni pasto anche ai dipendenti del comparto scuola. Un benefit garantito a tutti gli impiegati pubblici ma non al personale docente ed ata. Una disparità di trattamento che non è più accettata da questi dipendenti, che lavorano oltre l'orario di servizio sia per svolgere attività didattiche (ed extrascolastiche), che per raggiungere la lontanissima sede di lavoro, che nella maggior parte dei casi dista dalla propria abitazione decine e decine di chilometri, comportando un rientro a casa nelle tarde ore del pomeriggio quando si è fortunati. E tutto questo ricevendo uno stipendio mortificante rispetto a quello riconosciuto ai colleghi di altre nazioni. Non che la ricezione dei buoni pasto possa compensare la quota di retribuzione mancante per definire decente lo stipendio che docenti ed ata meriterebbero, ma di sicuro aiuterebbe i lavoratori a fronteggiare le criticità registrate a causa dello sproporzionato aumento dei prezzi dei beni di consumo.
Lo Stato italiano dovrebbe garantire parità di diritti e trattamento per tutti i suoi dipendenti e la 7° Commissione del Senato (Cultura e istruzione), che si è impegnata a discutere sull'introduzione dei buoni pasto per gli impiegati del comparto scuola, non dovrebbe limitare la ricezione di questo benefit solo a coloro che prestano servizio per più di 6 ore al giorno all'interno delle istituzioni scolastiche, ma a tutti gli impiegati considerato che l'impegno del personale docente ed ATA non termina con il suono dell'ultima campanella. Uno studio dell’Università Cattolica di Milano, condotto su un campione di 166 insegnanti, ha messo in evidenza che il lavoro sommerso del personale docente ammonta almeno al doppio rispetto a quanto previsto contrattualmente. Le ore non riconosciute si tradurrebbero, dunque, in un guadagno aggiuntivo superiore a 300 euro settimanali qualora venissero retribuite.
Con questa petizione il personale docente ed ata chiede al Ministero dell'Istruzione, insieme al Ministero del Lavoro, di includere i buoni pasto nei contratti lavorativi degli insegnanti e del resto del personale scolastico, dimostrando, così, che il lavoro dei dipendenti del comparto scuola è valorizzato e rispettato e che non vi è disparità di trattamento con altri settori della pubblica amministrazione.
Pamela Arena Contatta l'autore della petizione