PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI PER MONS. MARINO (DIOCESI SAVONA) E P. PINO PIVA PER PUBBLICO INSEGNAMENTO GRAVEMENTE CONTRARIO ALLA DOTTRINA CATTOLICA

Alla cortese attenzione di S.E.R. Card. Victor Emanuel Fernàndez, Prefetto del Dicastero per la Dottrina della fede.
Per conoscenza, a Sua Santità Papa Leone XIV, e a S.E.R. Mons. Filippo Iannone, Prefetto del Dicastero per i Vescovi e al Nunzio Apostolico per l'Italia S.E.R. Mons. Petar Rajič, nonché a S.E.R. Card. Matteo Zuppi, e a S.E.R. Mons. Giuseppe Baturi, rispettivamente Presidente e Segretario Generale della Conferenza Episcopale Italiana.
E ancora, a Padre Arturo Sosa Abascal e a Padre Alessio Ronny rispettivamente Preposito Generale e Provinciale della Provincia Euro-Mediterranea dei Gesuiti; a Suor Simona Brambilla, Prefetto del Dicastero per gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica e a S.E.R. Card. Ángel Fernández Artime Pro-Prefetto.
Eminenza reverendissima,
dopo il caso della diocesi di Chiavari, già segnalato alla Vs. attenzione, è doveroso farLe presente che la Diocesi di Savona-Noli presieduta da S.E.R. Mons. Calogero Marino, il 14/12/2025 ha pubblicato la conferenza del gesuita Rev.do Padre Pino Piva intitolata “La preziosità degli affetti: una Chiesa in ascolto delle persone LGBT“, tenutasi nel Seminario Vescovile, i cui contenuti sono totalmente contrari alla dottrina della Fede. https://chiesasavona.it/padre-piva-riconoscere-gli-lgbt-come-protagonisti-nella-chiesa/?fbclid=IwY2xjawOqu9hleHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZAwzNTA2ODU1MzE3MjgAAR7vifBgkaxHer7ItO4-Ualwi9ufh_2O5RqFV9qqBRCDcqSvD9Nvlmf1UBky6A_aem_-N2BBm7XDMzPVP7Eyl283w
Padre Piva cita il libro del cammino sinodale pubblicato nel 2024 dalla diocesi di Savona “Chiesa di Savona, prendi il largo confidando” dove legge al min. 6.00: “Per quanto riguarda la morale sessuale, e in particolar modo l’omosessualità, consideriamo ogni persona in relazione, nella sua inalienabile dignità e interezza. Attratti da Dio verso un amore sempre più generoso, amando con il corpo, conosciamo ed esprimiamo la nostra identità che matura negli affetti. Impariamo a donarci sempre più profondamente agli altri con gesti che corrispondano all’intimità del rapportò. Il linguaggio della sessualità è tenero e gioioso quanto responsabile, libero da mortificazioni e demonizzazioni”.
Inoltre, al minuto 29.00 circa, Padre Piva tenta di far passare la pratica omosessuale come una semplice “irregolarità” al di fuori del “senso cristiano” dell’unione matrimoniale-procreativa: Citiamo: “Sono situazioni irregolari anche le coppie divorziate in seconda unione, i convinventi, i matrimoni civili, le coppie legittimamente sposate in chiesa che usano i contraccettivi. All’interno di questa prospettiva anche i rapporti delle persone dello stesso sesso, proprio perché non procreativi, sono visti in maniera non regolare… non è il meglio”. Si tratta di una mistificazione, in quanto il rapporto omosessuale – per la dottrina cattolica - non è solo “irregolare” perché non procreativo, non solo “non è il meglio”, bensì costituisce un “grave disordine morale” perché contrario alla legge naturale.
Catechismo della Chiesa cattolica:
2357 L'omosessualità designa le relazioni tra uomini o donne che provano un'attrattiva sessuale, esclusiva o predominante, verso persone del medesimo sesso. Si manifesta in forme molto varie lungo i secoli e nelle differenti culture. La sua genesi psichica rimane in gran parte inspiegabile. Appoggiandosi sulla Sacra Scrittura, che presenta le relazioni omosessuali come gravi depravazioni, 238 la Tradizione ha sempre dichiarato che «gli atti di omosessualità sono intrinsecamente disordinati». 239 Sono contrari alla legge naturale. Precludono all'atto sessuale il dono della vita. Non sono il frutto di una vera complementarità affettiva e sessuale. In nessun caso possono essere approvati.
2358 Un numero non trascurabile di uomini e di donne presenta tendenze omosessuali profondamente radicate. Questa inclinazione, oggettivamente disordinata, costituisce per la maggior parte di loro una prova. Perciò devono essere accolti con rispetto, compassione, delicatezza. A loro riguardo si eviterà ogni marchio di ingiusta discriminazione. Tali persone sono chiamate a realizzare la volontà di Dio nella loro vita, e, se sono cristiane, a unire al sacrificio della croce del Signore le difficoltà che possono incontrare in conseguenza della loro condizione.
2359 Le persone omosessuali sono chiamate alla castità. Attraverso le virtù della padronanza di sé, educatrici della libertà interiore, mediante il sostegno, talvolta, di un'amicizia disinteressata, con la preghiera e la grazia sacramentale, possono e devono, gradatamente e risolutamente, avvicinarsi alla perfezione cristiana.
La diocesi di Savona, con il placet del vescovo Mons. Marino ha dunque permesso a Padre Piva di promanare contenuti gravemente contrari alla dottrina cattolica che addirittura istigano i fedeli con orientamento omosessuale a vivere con entusiasmo l’omoerotismo.
Ancor più grave, il fatto che tale discorso si rivolgesse ai giovani, come riporta il titolo dell’itinerario di formazione di cui la conferenza costituisce il secondo incontro: “Con i giovani: uno sguardo aperto su di sé e sul mondo”, promosso dall’ambito pastorale diocesano Formazione e Annuncio.
Nonostante venga addotta come giustificazione la trattazione di tali temi a livello sinodale, in mancanza di qualsiasi recepimento pontificio di tali istanze, tale propaganda costituisce un deliberato affronto alla Fede cattolica e una minaccia alla salute spirituale dei fedeli.
Chiediamo pertanto severi e appropriati provvedimenti disciplinari sia per il vescovo Mons. Marino che per il Rev.do Padre Piva e la massima vigilanza su tali forme propagandistiche che mettono a rischio la salvezza delle anime.
Certi di un Suo intervento, Le porgiamo deferenti saluti.
Dott. Andrea Cionci e seguenti firmatari
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