Raccolta firme Popolare diritto alla bigenitorialità e alle indagini a favore dell'indagato

 

Il manifesto fatto da tutti gli amici per il riconoscimento ottenuto dal tribunale di Sondrio,tutti vicini e pronti in attesa di festeggiare insieme a lui la paternità, tutti uniti per una raccolta firme contro l'inattività della procura e per l'allontanamento dalla piccola nata fuori dal matrimonio “essere padre è un diritto”.

 

L'estraneo convivente lo si è visto in più occasioni con la neonata a passeggio e presente anche al battesimo illegittimo ove il vero padre non è vi è potuto partecipare per la negata paternità,il quale riveste un ruolo molto importante anche attraverso le false accuse contro un padre negato e alienato.

“Tutti insieme per i papà contro le false vittime ” il gruppo unito per la difesa dei diritti dei maltrattamenti contro i padri. Dopo le false accuse che hanno portato agl'arresti domicilia M.C. i presenti nelle giornate falsamente dichiarate e non verificate dalla procura hanno provveduto ad inviare un esposto per le palesi inosservanze dell'autorità giudiziaria al C.S.M.(Consiglio Superiore della Magistratura) creando un vero e proprio fascicolo dettagliato sulle incompetenze e le negate indagini a favore di M.C. In quanto il giudice per le Indagini Preliminari (sia il Pubblico Ministero titolare del procedimento) sono ben a conoscenza della causa civile che M.C. 33 enne di Tirano è stato obbligato ad incardinare per il riconoscimento della figlia e a conoscenza che la stessa pur di arrivare ai propri scopi, non ha remore a mentire e trarre in inganno gli stessi con l'ausilio dei familiari e del convivente e oggi vittimizzano situazione da loro creata ai danni dello stesso. L' inosservanza della stessa procura porta a illazioni infondate accuse pregiudizievoli e non osservando le accuse strumentali per l'ottenimento dei privilegi sull'affido e alienazione del padre dalla prole. L'imputato si trova in uno stato psicofisico degno di nota con veri e propri pregiudizi sulla procura che ad oggi non si è smentita nemmeno difronte l'evidenza delle palesi menzogne delle P.O. dove è evidente che le querele sporte siano strumentali e finalizzate ad allontanarlo il più possibile dalla figlia,infatti le accuse si basano sulle sole dichiarazioni delle parti offese o dei loro familiari (i quali hanno palesemente gli stessi interessi). Situazione illegittima che viene confermata anche dall’assoluta mancanza di esame delle argomentazioni riportate nell’istanza di revoca e/o sostituzione della misura applicata a M. C. è l’altrettanto assoluto difetto di motivazione dell’ordinanza impugnata che ha costretto la difesa a presentare appello presso il tribunale di Milano. La madre ,gli amici e conoscenti che si trovavano con M.C. proprio in quei giorni in cui viene accusato a causa dell'inosservanza della procura che se li avesse interpellati avrebbero potuto produrre foto e luoghi dove eravano con lo stesso in quei giorni, onestamente non saremo sorpresi di come la procura sia sicura dei gravi indizi dello stesso . La madre G.M. oltre che in prima linea si ritrova anche vittima della persecuzione giudiziaria intrapresa dalla procura di Sondrio Segue “Sarà solo una coincidenza la circostanza che il fratello del nuovo convivente e P.O.,faccia parte della Questura? L'inizio di questa relazione ha portato alle innumerevoli denunce strumentali e richiamando una frase celebre di Andreotti “a pensar male degli altri si fa peccato ma spesso ci si indovina”. Aggiunge e conclude: “sono schifata da come una procura possa omettere indagini e verificare i fatti soprattutto con la presenza di una neonata a cui è stata negata l'identità e che oggi vive con un estraneo che si sostituisce al padre con diritti e doveri. Le associazioni contro la violenza sulle donne e tutte le donne vittime di violenza dovrebbero tutte insieme costituirsi parti civili in questa causa per l'uso inappropriato della legge che domani a causa di situazioni di questo tipo non verranno ascoltate e magari uccise” La violenza sulle donne non è un arma di vendetta ma è una cosa seria che oggi viene sfruttata per avidità e doppi fini.

 

La raccolta firme popolare sarà per i seguenti motivi:

1)di comportamenti che, violando i doveri di cui all'articolo 1, arrecando ingiusto danno

o indebito vantaggio ad una delle parti;

2) la grave violazione di legge determinata da ignoranza o negligenza inescusabile;

3)il travisamento dei fatti determinato da negligenza inescusabile;

4)l'emissione di provvedimenti privi di motivazione, ovvero la cui motivazione consiste

nella sola affermazione della sussistenza dei presupposti di legge senza indicazione degli

elementi di fatto dai quali tale sussistenza risulti, quando la motivazione e' richiesta dalla

legge;

 

5)adozione di provvedimenti adottati, per negligenza grave e inescusabile, che ledono

diritti personali o, in modo rilevante, diritti patrimoniali;

6) adozione del divieto di frequentazione dei nuovi compagni/conviventi in mancanza del diritto bigenitoriale che recano pregiudizio e danno psicofisico nella crescita dei bambini.

 

Si potrà firmare online al seguente link e a breve anche cartaceo presso gli esercenti che aderiranno all'iniziativa

 

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Giallombardo Maria Rita    Contatta l'autore della petizione

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