Riconsiderazione dell’opportunità di una “Veglia di preghiera per il superamento dell’omobitransfobia”

Contatta l'autore della petizione

Veglia 2026, lettera figliale all’Amministratore Apostolico

2026-05-08 18:33:21

Cari firmatati,

Ad un anno di distanza ci consta informarvi che l'Azione Cattolica Ticinese, in collaborazione con un paio di altre chiese cristiane, ha rilanciato una "Veglia di preghiera per il superamento delle discriminazioni basate sull'orientamento sessuale e l'identità di genere", che anche quest’anno si svolgerà il 22 maggio, giorno in cui la Chiesa fa memoria di S. Rita da Cascia, la cui storia di santità è nota a tutti. La veglia si terrà presso la chiesa Evangelica Riformata di Viale Cattaneo a Lugano, ma a quanto risulta dai vari quotidiani locali, oltre al coinvolgimento dell’ACT, associazione per sua natura legata alla figura del vescovo locale e della pastorale diocesana, saranno presenti anche dei presbiteri cattolici romani.

Abbiamo quindi deciso di inviare un ulteriore appello filiale all'Amministratore Apostolico per la Diocesi di Lugano, Mons. De Raemy.

In un momento storico, quello attuale, in cui lo stesso Papa Leone ha di recente voluto ricordare a tutti gli uomini di buona volontà che la categoria di persone attualmente più discriminata al mondo sono i cristiani, la cui libertà è sempre più limitata e che l'unità della Chiesa non può fondarsi solo sulle questioni sessuali, riproponendo in modo chiaro la morale cattolica per quanto concerne l’omoaffettività, ci chiediamo infatti se l'ACT, considerato il suo mandato e la responsabilità educativa nella fede di tanti giovani e ragazzi, che dovrebbe rimanere fedele al Magistero della Chiesa Cattolica, non abbia sfide più importanti ed urgenti da proporre ed affrontare, che non la legittimazione del linguaggio e dell'attivismo LGBTQIA+, un linguaggio per sua natura depersonificante e divisivo.

Da come si può leggere sulla pagina del Progetto Gionata, promotore di queste veglie, esse non hanno solo lo scopo di pregare per chi si sente discriminato e ferito, ciò che tra l’altro dovrebbe prescindere dalle questioni di genere, ma, citiamo testualmente: “Spingere dall’interno a cambiamenti nella Dottrina e nella pratica riguardo alle persone LGBTQIA+, combinando l’impegno religioso con una chiara richiesta di cambiamento istituzionale”. Una pretesa dai gravi risvolti, che confonde in maniera evidente il concetto di inclusione, appartenente alle correnti politico-ideologiche, con quello di accoglienza, proprio della Chiesa e del cristiano ed in contrasto con l’antropologia cristiana sull’uomo e la donna, a quanto ci invitano a fare le Sacre Scrittire e gli insegnamenti della Chiesa Cattolica, che come Madre amorevole da sempre indica la strada per rimanere fedeli a Cristo e alla Sua Sposa!

Per rivolgerci all’Amministratore Apostolico siamo partiti da una citazione della sua omelia rivolta ai presbiteri ordinati a giugno dello scorso anno, in cui li invita alla chiarezza senza impedimenti e a dire sempre la verità tutta, poiché le mezze verità sono una posizione di comodo che può ferire e dare origine a degli scandali.

A termine di questo appello filiale e presa visione dei “testi liturgici” previsti per questa veglia, dal linguaggio e dal chiaro carattere ideologico, che pertanto non esitiamo a definire oltraggiosi di una liturgia che non può essere sconvolta a piacimento, si chiede  a Mons. De Raemy come possano non prendere le distanze da tali contenuti, di assumere una posizione chiara nel confronti di questi eventi e di intervenire con l’ACT, affinché si riappropri del suo mandato, cui non corrisponde il suo farsi promotrice di queste celebrazioni del relativismo woke.

 

 


Renata Brunoni, Anna Bizzozero



Condividi questa petizione

Aiuta questa petizione a ottenere più firme.

Come promuovere una petizione?

  • Condividi la petizione sulla tua bacheca di Facebook e nei gruppi correlati al suo argomento.
  • Contatta i tuoi amici
    1. Scrivi un messaggio in cui spieghi il motivo per cui hai firmato questa petizione, dato che le persone lo firmeranno con maggiore probabilità se comprendono l'importanza dell'argomento.
    2. Copia e incolla l'indirizzo web della petizione nel tuo messaggio.
    3. Inviate il messaggio tramite e-mail, SMS, Facebook, WhatsApp, Twitter, Skype, Instagram e LinkedIn.



Annunci pubblicitari a pagamento

Petizioni.com promuoverà questa petizione presso 3000 persone.

Per saperne di più...