Restituiteci i nostri soldi: dobbiamo fare ricerca

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Ospite

#1

2016-04-06 16:45

Perché si tratta di un prelievo forzoso del CNR di fondi già assegnati con un sistema di Bandi e "peer reviewing" su specifici progetti. Le attività sono già inziate nel 2015 ed attualmente sono in corso di svolgimento.
I risultati scientifici relativi a questi progetti sono sottoposti a verifiche intermedie ed i rendiconti finanziari dovuti al termine delle attività previsto a fine giugno 2016.

Ospite

#2

2016-04-06 19:47

Ritengo che noi Ricercatori e Tecnologi, dovremmo evidenziare una questione essenziale per il problema: se l'Ente desse una dotazione regolare, anche modesta, avrebbe ragione a chiusura d'anno di "ritirare" il non speso, in quanto non necessario. Poichè i ricercatori non hanno dotazione e reperiscono singolarmente i fondi, ovviamente devono gestirli con attenzione per poter far sopravvivere in qualche modo l'attività di ricerca. In questo senso il prelievo non solo si configura come "sequestro" di quanto procacciato personalmente, ma rende impossibile anche ogni attività dei ricercatori finchè non si riesce ad acquisire fondi freschi.

Ospite

#3

2016-04-07 08:03

Perché la il reperimento di fondi esterni, unica fonte di finanziamento delle ricerche, è fisiologicamente discontinua e comporta strategie e accantonamenti, soprattutto rivolti al sostentamento di "giovani" precari che dovrebbero rappresentare il futuro dell'Ente
max

#4 Restituiteci i nostri soldi: dobbiamo fare ricerca

2016-04-07 09:04

Se il CNR desse una dotazione annuale regolare sarebbe giusto chiudere lasciando all'ente cio' che non hai speso. Ma non essendoci una dotazione ordinaria (e nemmeno straordinaria) l'unico modo per lavorare con continuità è cercare di ottenere un finanziamento e centellinarlo il più possibile senza limite di tempo.


Ospite

#5

2016-04-07 11:41

I finanziamenti della ricerca devono rimanere alla ricerca, sono coinvolti contratti ai giovani, gestione dei progetti, delle analisi e , delle infrastrutture di ricerca.
C'è già una carenza infinita di risorse per la ricerca e togliere i finanziamenti alla progettualità senza adeguata programmazione è un grave danno per la ricerca e anche per il paese

Ospite

#6

2016-04-07 14:07

Ho firmato la petizione lanciata da ANPRI per due motivi. Il primo, perché la requisizione da parte della sede contrale dei finanziamenti assegnati ai ricercatori rappresenta un atto unilaterale di interruzione di un rapporto fiduciario che dovrebbe invece essere alla base della nostra attività di ricerca e di impegno verso terzi nella gestione dei fondi. Il secondo perché tale requisizione, oggi applicata a specifiche giacenze e progetti , rappresenta un pericolosissimo precedente. CIÒ DETTO, FATTO E FIRMATO, non posso non far notare che i considerevoli fondi a suo tempo elargiti in modo esclusivamente nominale attraverso i progetti bandiera, premiali e di interesse , citati nella petizione, contravviene alle più elementari regole di trasparenza della informazione e aperta competizione di proposte ed idee scientifiche. Il merito, insomma. Nella fattispecie furono foraggiati circuiti di relazioni preferenziali premiando le conoscenze personali e non il merito. I guasti che un tale sistema provoca, già richiamati più e più volte, e ultimamente e per altro motivo dalla senatrice Cattaneo , non hanno solo a che vedere con una preferenziale, discriminante e ingente distribuzione di risorse all'interno della comunità scientifica ma, in virtù di questa, con l'affermarsi di una elite impermeabile, potente e auto referenziata, capace di attivare a sua volta un network di distribuzione interessata delle risorse affidategli, esattamente come avviene pressoché quotidianamente in Italia, nei settori dell'edilizia, della sanità, delle infrastrutture etc. etc. Per contro,con questo sistema vengono emarginate decine e decine di ricercatori indirizzati, più opportunamente, verso l'acquisizione di risorse esterne che, data l' onesta e numerosa competizione, e il contesto scientifico e tecnologico che può non sempre essere loro confacente , porta alle derive ben note di frammentazione e inaridimento nel tecnico dell'attività di ricerca. E per finire , tutto questo si riverbera sul fronte della valutazione che per i primi, innaffiati da fondi ragguardevoli , diventa una pura formalità (e ci mancherebbe pure che fossero incapaci a mettere insieme qualche pubblicazione), mentre per i secondi , può diventare un problema serio, tanto più odioso perchè conseguente ad un sopruso. Il primo principio di una buona e credibile valutazione è quello di far competere tutti ad armi pari. Per inciso ricordo che furono 800 i milioni di euro assegnati nel 2011 dall'allora Ministro Gelmini per i progetti premiali-bandiera -di interesse con una previsione di impegno immediato pari a 1.772 milioni di euro, cifra che persino eccede quella oggi prevista per la realizzazione dello Human Technopole.
Diego Breviario


Ospite

#7

2016-04-07 15:02

perchè mi sono piaciute le frasi "per inettitudine e inefficienza" dell'amministrazione e il concetto che è quest'ultima al servizio della ricerca e non il contario.

Ospite

#8

2016-04-11 16:10

libertà e riconoscimento del lavoro

Ospite

#9

2016-04-12 08:17

Ho firmato la petizione perché ne condivido i contenuti ma anche perché il mio gruppo ha ricevuto dei fondi di progetto Bandiera del 2012 solo in dicembre 2015, che ora ci vengono sottratti come residui, senza aver avuto il tempo materiale per spenderli. Ciò rende ancora più amara questa "sorpresa" finanziaria, in questo paese in cui, per così dire, non ci si annoia mai.

 

Un saluto a tutti

 

F. Bignami

CNR-ISAC Roma


Ospite

#10

2016-04-12 09:21

Perché non ritengo giusta questa procedura in quanto spesso si riesce a risparmiare sul progetto per il quale questo finanziamento era stato erogato. Quei fondi erano dedicati alla ricerca !!!!!!!

Ospite

#11

2016-04-12 11:36

L'eliminazione anche di una piccola quantità di fondi in una situazione di grave sottofinanziamento delle attività di ricerca può causare gravi danni. Per esempio non potremo più pagare TD i quali finiranno licenziati, il che non é una bella cosa

Ospite

#12

2016-04-20 10:28

Per una questione di buon senso.

Ospite

#13

2016-04-21 09:06

Perché sono un ricercatore e quei soldi devono rimanere a uso della ricerca.

Ospite

#14

2016-04-21 09:25

Perché è assolutamente conforme al mio pensiero... Non possiamo noi ricercatori risparmiare e l'amministrazione centrale sperperare... Formichine /cicale

Ospite

#15

2016-04-26 07:06

I ricercatori non hanno nuovi progetti ogni anno e per continuare ad "autofinziarsi" la ricerca conservano i fondi di anni in cui hanno ottenuto maggiori finanziamenti. I fondi risparmiati non sono fondi che non sono serviti.

Ospite

#16

2016-05-11 09:22

E' indispensabile fare una distinzione tra fondi residui non spesi per impossibilita` rispetto a quelli non spesi per mancanza di iniziative su un orizzonte temporale adeguato