Presidente Vito Bardi, chiuda le scuole lucane!

Illustrissimo Presidente della Regione Basilicata, gen. Vito Bardi,

noi cittadini lucani ci rivolgiamo a Lei in questo momento così difficile per le nostre comunità, facendo appello alla Sua sensibilità.

Purtroppo, è necessario prendere atto che il coronavirus sia entrato nelle scuole. Non siamo qui a cercare colpe. Eravamo e siamo consapevoli che il Covid-19 sia un virus subdolo, che viaggia nel respiro e che si muove sulle nostre gambe. E come tale è per il virus stato semplice salire sugli autobus, raggiungere il portone delle scuole, entrare nelle aule, muoversi tra i banchi, nonostante le tantissime precauzioni, fino ad arrivare all'uso delle mascherine per 5-6-8 ore anche per bambini di appena 6 anni.

Purtroppo, la difficoltà nell'accelerazione dei tempi per effettuare i tamponi alle catene dei contatti dei positivi, sta scatenando paure e tensioni nelle famiglie. 

Famiglie, presidente, nelle quali magari sono presenti malati oncologici, o bambini immudepressi, o gli amati nonni ultra 70enni. Pensiamo ad una mamma malata di cancro, Presidente. Come potrebbe mai proteggersi? Non mandando i propri figli a scuola, rischiando una denuncia per mancata ottemperanza dell’obbligo scolastico e mancata osservanza dei relativi obblighi genitoriali?

Perché è esattamente questo che è accaduto nei giorni scorsi a quelle classi di alunni che sono rimaste a casa in attesa dell'esito del tampone di una compagna, a Marconia. Salvo poi scoprire che purtroppo questa compagna è risultata positiva e che i genitori che hanno tenuto gli alunni a casa (ricevendo una denuncia) hanno di fatto tutelato l'intera comunità scolastica (ma fino a che punto le tutele siano state efficaci lo scopriremo solo quando questi bambini avranno accesso al tampone. Impossibile al momento conoscerne la data).

Sappiamo bene che lo studio sia un diritto, ma siamo certi che in questa fase la DAD (o la didattica a distanza integrata), messa in atto da docenti seri e coscienziosi quali quelli che ci onoriamo di avere nelle nostre classi, rappresenterebbe l'unico modo per tutelare il diritto all'istruzione per i nostri ragazzi, proteggendo al contempo essi stessi e tutto il personale della scuola ma anche e soprattutto le categorie più fragili che hanno diritto a sicurezza, tutele e protezioni.

In questa fase tutti dobbiamo sforzarci di tirar fuori il meglio da noi stessi, mettendo al primo posto il senso di responsabilità e la solidarietà nei confronti dei più fragili.

E' per questo, illustrissimo governatore, che noi cittadini Le chiediamo di valutare la possibilità di sospendere la didattica in presenza nelle nostre scuole lucane, adottando la didattica a distanza, a tutela di tutti i cittadini, dai bambini agli anziani, senza trascurare i malati.

Sappiamo che per i nostri figli verrebbe meno il contatto umano, ma purtroppo, in questo momento difficile e delicatissimo, è proprio il contatto umano che rischia di diventare veicolo di diffusione del contagio.

Certi che la presente petizione troverà in Lei, Presidente, un interlocutore attento e sensibile, e rimanendo in attesa dei provvedimenti che riterrà di adottare a tutela di tutto il popolo lucano, porgiamo distinti saluti.

I firmatari, cittadini della Basilicata


Mirna Bruna Mastronardi (madre, paziente oncologica e presidente del consiglio d'istituto dell'I.C. Quinto Orazio Flacco di Marconia)    Contatta l'autore della petizione

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Firmando, autorizzo Mirna Bruna Mastronardi (madre, paziente oncologica e presidente del consiglio d'istituto dell'I.C. Quinto Orazio Flacco di Marconia) a consegnare la mia firma a coloro che hanno potere decisionale in merito a questo problema.


O

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