STAVOLTA L'ULTIMATUM È IL NOSTRO!
LETTERA APERTA ALLE OO.SS.: CGIL, CISL, UIL, UGL.
Dal 14 gennaio, stiamo assistendo a una paralisi sindacale inaccettabile. Stanchi dei comunicati stampa, in cui ci viene chiesto di aspettare.
Ma esattamente cosa ancora?
Forse che scadano i termini delle procedure di raffreddamento per ricominciare tutto da capo?
Noi non siamo stanchi di lottare, siamo stanchi di restare immobili, di subire passivamente il terrorismo psicologico dell'Azienda, e di continuare ad essere tenuti in ostaggio da dinamiche societarie, tatticismi di palazzo o tornaconti personali di qualcuno. Non saremo la merce di scambio per le carriere, le alleanze o gli accordi sottobanco di alcun personaggio che siede a quei tavoli.
Il mandato è un NO netto, totale e non negoziabile.
Chiediamo:
Una giornata di sciopero e manifestazione da tenersi nella città di Roma, nel minor tempo tecnicamente possibile.
Lo sciopero articolato a scacchiera: un pacchetto di scioperi a ore concentrato su due giorni strategici alla settimana (es. martedì e giovedì). Le ore di sciopero dovranno essere piazzate a fasce orarie sfalsate e centrali (es. dalle 08:00 alle 10:00 per un gruppo, dalle 16:00 alle 18:00 per un altro). L'adesione alle fasce sarà a totale discrezione del lavoratore, garantendo la massima imprevedibilità per l'Azienda. Questa azione procederà ad oltranza fino all'effettivo ritiro della procedura del passaggio al BPO e di ogni tentativo coercitivo e intimidatorio di accordo ad personam.
Se le Segreterie ignoreranno queste richieste o faranno scadere i tempi burocratici per assecondare l'Azienda, i lavoratori ne prenderanno atto in via definitiva e procederanno per vie legali.
In fede, le lavoratrici e i lavoratori TCC.
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