Rimozione della bandiera della Jihad dal palazzo di Città del comune di Foggia , propaganda partitica .
Alla cortese attenzione
del Prefetto di Foggia Dott. Paolo Giovanni Grieco
per conoscenza al Sindaco del Comune di Foggia Maria Aida Episcopo
Oggetto: Rimozione della bandiera palestinese dal palazzo comunale – istanza di iniziativa istituzionale
Ill.mo Prefetto, ill.mo Signor Sindaco,
con il presente atto, noi sottoscritti cittadini – residenti nella città di Foggia e testimoni dell’attuale clima sociale – facciamo formale istanza di intervento affinché venga disposto quanto prima che la bandiera palestinese, attualmente esposta sul palazzo di città, sia rimossa. Riteniamo che tale simbolo rappresenti, nel contesto attuale, un grave elemento di contraddizione con i principi costituzionali italiani; in particolare:
Contraddizione con i valori costituzionali
La Costituzione della Repubblica Italiana ripudia la guerra (art. 11) e sancisce il principio di pace come fondamento: esporre simboli che, nella coscienza pubblica, sono associati ad organizzazioni terroristiche (Hamas, Jihad islamica) è in profondo conflitto con questi valori.
L’esposizione della bandiera palestinese dal palazzo comunale assume connotazioni non neutre ma simboliche, percepibili da molti come un’esplicita legittimazione ideologica.
Rischio di propaganda terrorista
È noto che l’organizzazione Hamas, con cui molti associano la bandiera palestinese, ha compiuto attacchi terroristici di enorme gravità, incluso il massacro del 7 ottobre 2023, che ha causato la morte di circa 1.200 persone in Israele, tra cui un gran numero di civili.
ANSA.it
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la Repubblica
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L’ambasciatore di Israele in Italia ha dichiarato che chi giustifica o glorifica il 7 ottobre “sostiene Hamas” e quindi legittima il terrorismo.
ANSA.it
È pertanto legittima l’allerta che la presenza della bandiera, su un edificio istituzionale, possa essere interpretata come sostegno simbolico a un’organizzazione che ha perpetrato atti di terrorismo.
Allarme antisemitico e sicurezza sociale
In città (e allegato a questa istanza) vi sono fotografie di scritte vandaliche inneggianti a posizioni anti-israeliane / anti-ebraiche, che segnalano una tensione crescente e un’ondata di antisemitismo.
Riteniamo che la rimozione della bandiera possa contribuire a de-escalare questa tensione: le istituzioni non devono divenire veicoli di propaganda, ma presidio di legalità e sicurezza.
Coerenza geopolitica e diplomatica
L’Italia ha stretti accordi di alleanza con lo Stato di Israele e con gli Stati Uniti, alleati strategici: il Comune di Foggia non può, simbolicamente, porsi in contraddizione con la politica estera nazionale aderendo (anche solo simbolicamente) ad un messaggio che molti interpretano come filo-Hamas.
Esporre una bandiera così controversa su un edificio pubblico non è neutrale: il palazzo comunale è un luogo istituzionale, non una piazza di partito o associazione, quindi non è spazio idoneo per fare propaganda di cause politiche in conflitto con la sicurezza internazionale e i valori costituzionali.
Memoria storica e terrorismo palestinese in Italia
Non è priva di storia la radicalizzazione palestinese in Italia: ad esempio, l’attentato alla Sinagoga di Roma il 9 ottobre 1982 da parte di un commando palestinese dell’Organizzazione Abu Nidal provocò la morte del bambino Stefano Gaj Taché di 2 anni e il ferimento di 37 civili.
Wikipedia
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Rai
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L’attentato di Fiumicino del 27 dicembre 1985, condotto dal gruppo internazionale Abu Nidal (di origine palestinese), causò la morte di 13 persone e numerosi feriti.
Wikipedia
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Sky TG24
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Questi eventi dimostrano che l’ideologia terrorista palestinese non è un lontano spettro politico, ma ha avuto concrete manifestazioni di violenza anche sul suolo italiano.
Richiamo al dramma del 7 ottobre 2023
Il tragico attacco di Hamas del 7 ottobre, con centinaia di morti, ostaggi e altri gravi crimini, non può essere rimosso o minimizzato: questa istanza include un invito al ricordo delle vittime innocenti, e a non legittimare simboli che possono essere interpretati come glorificazione di tali atti.
ANSA.it
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In particolare, si ricorda il massacro al festival musicale Supernova, dove, secondo le autorità israeliane, 378 persone (di cui 344 civili) furono uccise durante l’attacco di Hamas.
Wikipedia
Domanda formale
Alla luce di quanto sopra, con la presente istanza si chiede formalmente:
a) che venga disposta la rimozione immediata della bandiera palestinese dal palazzo di città di Foggia; conseguente alle DICHIARAZIONI del ex presidente Emiliano di chiudere i rapporti con ISRAELE .
b) che vengano adottate misure cautelari per prevenire l’esposizione futura di simboli riconducibili ad organizzazioni terroristiche, lo stato di Palestina non è gestito ad oggi da nessuna democrazia.
c) che il Prefetto e il Sindaco attivino un monitoraggio sulle manifestazioni vandaliche di carattere antisemita, adottando politiche di prevenzione e repressione secondo le competenze istituzionali e possa attivarsi affinché il giorno della memoria che sarà giorno 27 Gennaio 2026 possa essere un evento indisturbato.
d) che questa istanza sia resa pubblica e comunicata ai rappresentanti istituzionali nazionali, affinché la questione non rimanga circoscritta al livello locale, ma diventi oggetto di riflessione su scala più ampia.
Documentazione allegata
Fotografie delle scritte vandaliche anti-Israele / antisemitiche.
Eventuali comunicazioni / post / manifesti da parte di associazioni pro-palestinesi locali.
Breve dossier storico sugli attacchi terroristici palestinesi in Italia (come quelli menzionati sopra).
Osservazioni finali
Questa istanza non è un atto di negazione del diritto della Palestina ad esistere, ma una richiesta di coerenza istituzionale: le istituzioni pubbliche devono rappresentare tutti i cittadini, e non possono esporre simboli che, nel contesto internazionale attuale, sono controversi e divisivi.
Rimuovere la bandiera non significa negare la sofferenza di nessuno, ma significa rivendicare il ruolo delle istituzioni come garanti di pace, legalità e memoria, non come palcoscenico di propaganda politica o ideologica.
Confidando in un vostro rapido e risoluto intervento, restiamo a disposizione per fornire tutto ulteriore materiale documentale e per collaborare affinché Foggia si confermi una città di convivenza, legalità e rispetto per i valori costituzionali.
Distinti saluti,
Data: 1 / 1 / 2026
Firma:
Delegato
RAFFAELE PEPE