STOP alla caccia con arco in Umbria

alla Governatrice dell'Umbria Catiuscia Marini;
al Presidente del consiglio regionale Eros Brega;
Daini, cervi, caprioli, mufloni: salviamoli da una morte orrenda.
Il governo regionale dell'Umbria si appresta ad approvare definitivamente l'uso di arco e frecce nella caccia di selezione a daini, cervi, caprioli e mufloni. I "selezionatori" saranno persone esperte capaci di uccidere con un solo tiro la povera bestia per evitare inutili atrocità. Così dice l'assessore Fernanda Cecchini promotrice di questa turpe iniziativa. L'assessore non sa, o finge di non sapere, che è molto difficile uccidere sul colpo con una sola freccia un animale di una certa stazza, ci si può riuscire con un coniglio non certo con un cervo. La bestia ferita fuggirà con la freccia in corpo per morire dopo una lunga agonia dissanguata o di setticemia. Il cacciatore non avrebbe neanche la possibilità di dare il colpo di grazia con una pietosa fucilata perché non può portare contemporaneamente arco e arma da fuoco. L'animale eventualmente atterrato ma non ucciso potrebbe essere finito solo per sgozzamento. Tutto questo orrore sta per essere introdotto in Umbria, la terra di San Francesco, regione che detiene il triste primato per maltrattamenti di animali. Perchè i nostri amministratori non si curano di ferire la sensibilità della maggioranza dei cittadini e assecondano invece i turpi svaghi - perchè solo di svago si tratta - di una minoranza nella minoranza dei cacciatori?
Fermiamoli e se non ci riusciamo, alle prossime elezioni regionali ricordiamoci di chi ha proposto e approvato questo abominio.

Gianni Chiacchella    Contatta l'autore della petizione




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