APPELLO/PETIZIONE al Presidente De Luca. Non si muore di solo Covid!

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  • Garantire i Lea al 31 dicembre.
  • NO agli STOP erogativi della Specialistica Ambulatoriale.
  • Riaprire subito le attività Ambulatoriali ed in elezione.

La pandemia da Covid che ci sta attraversando necessita di misure straordinarie in grado di contrastare la diffusione del virus e di dare risposte di salute adeguate per i cittadini campani, ma non si possono bloccare le cure ordinarie e la presa in carico dei pazienti anziani, cronici e rari, mettendo a rischio la nostra popolazione regionale già provata da lunghissime ed estenuanti liste di attesa, anche conseguenza del primo lockdown.

Il rischio che stiamo correndo è che il blocco delle prestazioni della sanità privata convenzionata, imposto per raggiunti limiti di spesa preventivata, unito al blocco delle attività ordinarie del Servizio Sanitario Regionale deciso recentemente per l’emergenza Covid, porti ad un danno significativo e profondo per la salute dei cittadini.

Infatti, il ridimensionamento delle prestazioni ambulatoriali in Campania è grave per due ordini di ragioni. Il primo è che questa emergenza non può tradursi nel mettere semplicemente da parte le esigenze di pazienti anziani, cronici e rari o semplicemente di coloro che sono in attesa di una diagnosi o sono nel pieno di un ciclo di terapie ed i cui effetti sono già sotto gli occhi di tutti, in termini di mancate cure e liste di attesa sempre più lunghe. Il secondo ci è dato dalla crescita dei dati relativi alla mortalità per patologie croniche e quindi la mancata presa in carico di pazienti oggi determinerà un profondo problema sanitario nei prossimi mesi.

Tutto ciò, insistendo su una regione come la Campania che ha già un servizio sanitario in “precario equilibrio”, vuol dire mantenere il sistema sul filo del collasso e far diminuire fortemente la qualità della salute dei cittadini campani che è già tra le più basse d’Italia.La nostra organizzazione ha il dovere di occuparsi di tutti i soggetti fragili affinché vengano strutturati servizi innovativi ed alternativi per conservare i livelli di salute dei cittadini, siano essi pazienti Covid o meno.

Per queste ragioni chiediamo di sottoscrivere la proposta di Cittadinanzattiva di riaprire ad horas il budget per il comparto privato accreditato e di organizzarlo in modo da dare risposte concrete di salute alla forte domanda che arriva dai territori provinciali.Il Covid si sconfigge solo con la collaborazione e la sinergia di tutti gli operatori ed i soggetti che compongono il Servizio Sanitario Regionale e senza lasciare indietro nessun cittadino/assistito.

L'individuazione di risorse extrabudget per la riattivazione del settore privato accreditato al fine di sopperire alla carenza di offerta delle prestazioni da parte delle strutture pubbliche è - a nosto avviso - la soluzione immediata in grado di garantire la salute dei cittadini, unitamente alla strutturazione definitiva dei percorsi separati nelle strutture ospedaliere necessaria a riattivare la gestione ordinaria della sanità oggi negata.

 

 

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