LE ARTI DELLA SCENA IN PERICOLO !

LE ARTI DELLA SCENA IN PERICOLO !

A cura del collettivo TRAC  

Teatri chiusi/ ripetizioni cancellate/ festival e stagioni annullati/ 54 pagine di proposte di direttive dell'UTS (Unione dei teatri svizzeri) inapplicabili e disponibili solo in tedesco/ le lavoratrici ed i lavoratori dello spettacolo sono disoccupate.i e/o in stallo. La creazione sta a mezz'asta. Il nostro presente è precario e il futuro è incerto. LE PROFESSIONI DELLO SPETTACOLO SONO IN PERICOLO.  

Mentre il mondo del lavoro è in ripresa - amministrazione, scuole, trasporti, agricoltura, ristoranti, musei, industria e settore terziario, - e l'aviazione e lo sport sono sostenuti in modo massiccio, LE ARTI DELLA SCENA SONO LE PIU' GRANDI ASSENTI DI QUESTA PRIMAVERA DEL DECONFINAMENTO.  

In questo contesto, noi, creatrici-creatori e rappresentanti delle Arti della scena, chiediamo il nostro ritorno al lavoro come tutti gli altri settori economici. IN SVIZZERA, LE ARTI DELLA SCENA RAPPRESENTANO CIRCA  75'000 POSTI DI LAVORO.  

È un dato di fatto: l'impatto psicologico delle misure di isolamento non sparirà con un semplice schiocco delle dita durante il periodo di deconfinamento.  Le norme sanitarie in vigore non devono distruggere i rapporti umani, né pregiudicare la libertà d'espressione e di creazione.  

Per aiutare la popolazione a ricostruirsi e per salvare un settore economico minacciato, invitiamo:

- tutte le persone che difendono la cultura, le arti della scena e la libertà d’espressione a FIRMARE QUESTO APPELLO,

- tutti gli artisti a RAGGIUNGERCI e/o  a parlare pubblicamente della realtà del loro lavoro.

 Chiediamo alle autorità federale e cantonali:

- un piano di salvataggio a corto, medio e lungo termine per tutte le persone (impiegate o indipendenti) che lavorano nelle arti della scena,

- un ANNO IN BIANCO*  per tutti gli artisti (termini quadro prolungati, ricerche di lavoro sospese),

il diritto di essere CONSULTATI per l'elaborazione delle direttive che regolano la ripresa del nostro settore economico,

- il DIRITTO AD UN LAVORO PAGATO, come tutti gli altri settori economici.  

Proponiamo :

- un piano artistico d'emergenza attraverso la realizzazione di

"un'estate delle Arti della scena"

da parte di artisti professionali locali (in conformità con le misure sanitarie):

- brevi spettacoli/ revival integrali o frammenti di spettacoli già creati/ attivismo poetico nello spazio pubblico/ poesia-teatro-concerti per balconi/ percorsi artistici urbani/ drive-in teatrali/ rotonde creative e sistema audio a onde corte per autoradio/ stand di vendita di alessandrine nei mercati/ spettacoli radiofonici in presenza di attori/ pokémon-go culturali/ performance su pedalò/ negozi o vetrine/ juke-box coreografici/concerti in coda,

- creazioni per animare le ricreazioni nelle scuole/ istituti medico-sociali / carceri/ confessionali di chiesa/ cimiteri/ parchi pubblici/ parcheggi/ foreste/ appartamenti/ ospedali/ quartieri lontani dai luoghi culturali/centri per i richiedenti asilo e perché no… pure nei teatri?

Chiediamo per tutti gli artisti :

- la messa a disposizione immediata e solidale degli strumenti di lavoro (sale per ripetizioni e sale di spettacolo dei teatri sovvenzionati, materiale tecnico e logistico, strumenti di comunicazione e promozione),

- che “quest'estate delle Arti della scena” sia FINANZIATO dall’enorme piano di salvataggio richiesto in questo appello, così come dai budget e contributi assegnati per gli eventi cancellati.

Per proposte concrete, per la creazione immediata di posti di lavoro, per difendere l'accesso alla cultura, per agire verso tutti i pubblici, per un'azione artistica consapevole, cittadina, poetica, locale, festosa e critica:  

SOSTENETE LE ARTI DELLA SCENA FIRMANDO QUESTO APPELLO!  

Collettivo TRAC

(Teatro / Resistenza / Arte / Catarsi)

oggi composto da : Carine Barbey/ Vincent Bonillo/ C.Laure Hirsig/ Fanny Pelichet/ Marcela San Pedro/ Matthieu Sesseli/ Raphaël Vachoux  

Link per la petizione in francese : petitionenligne.ch/arts_vivants_en_danger

Web site TRAC : collectiftrac.wordpress.com

E-mail TRAC : collectif.trac@gmail.com  

*Depuis la publication de cette pétition, nous avons été contactés par l'association Action Intermittents. Nous convergeons avec leur proposition de mesure fédérale d’accompagnement à la reprise des activités pour les salarié.e.s intermittent.e.s du spectacle et de l’audiovisuel en Suisse. Suivant leur conseil, nous révisons le terme d’ « année blanche », qui peut prêter à confusion sur notre désir de reprendre une activité et non de la suspendre. Nous adoptons donc l'appellation « accompagnement à la reprise des activités », qui revendique la prolongation des délais-cadres pour une période de quatre années, compte tenu des ravages causés dans le marché de l'emploi, par la crise du covid-19. 




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