Chiudiamo i night club

Nei night si esercita la prostituzione nascosta, poichè le ragazze che stanno in strada, le più belle e più attraenti, vengono collocate nei night club dove in ambienti pseudo confortevoli,  dove gira pure la droga,si esercita in maniera più spinta l'antico mestiere. I clienti, quasi tutti anziani o con problemi di approccio femminile, pagano fior di quattrini per le consumazioni di alcolici, si appartano nei locali detti privèè, oppure possono portare fuori a cena la ragazza con annesso " proseguimento" in alberghi, pagando l'uscita della ragazza al padrone del locale. Si tratta quindi di una riapertura illegale delle case di tolleranza, in più non rilasciano scontrini fiscali per le consumazioni, in quanto molti gestori dei night sono legati ad ambienti politici locali che permettono questo giro.  Non guardiamo la strada soltanto, pure questi ambienti che in provincia nascono come funghi....aiutiamo a debellare questa piaga che vede giovani donne straniere costrette per lo più con botte e minacce a fare questa vita. Non facciamoci abbindolare da ciò che ci viene detto, che cioè per molte di loro tale " lavoro" è una scelta...per qualcuna forse ma non per la maggioranza. Vengono ingannate nei paesi d'origine, sfruttando l'ignoranza e la povertà, da gente senza scrupoli con l'illusione di un lavoro onesto in Italia. Passano per la strada e alla fine nei night club. Vogliamo ancora alimentare lo schifo? Firmate.


Lorella Lattavo giornalista    Contatta l'autore della petizione

Firma questa petizione

Firmando, autorizzo Lorella Lattavo giornalista a consegnare la mia firma a coloro che hanno potere decisionale in merito a questo problema.


O

Riceverai un messaggio email con un link per la conferma della tua firma. Per assicurarti di ricevere le nostre e-mail, aggiungi info@petizioni.com alla rubrica o alla lista dei mittenti attendibili.

Si noti che non é possibile confermare la propria firma rispondendo a questo messaggio.




Annunci pubblicitari a pagamento

Promuoveremo questa petizione a 3000 persone.

Per saperne di più...

Facebook