L' Italia non invii armi all' Ucraina in guerra

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Il Consiglio dei Ministri presieduto da Draghi il 28 febbraio 2022 ha deliberato l' invio di armi all' Ucraina.

"Si tratta di missili Stinger antiaerei, missili Spike controcarro, mitragliatrici Browning, mitragliatrici Mg, munizioni che saranno ceduti «alle autorità governative ucraine». 

E' prevista una deroga ad alcune disposisizioni vigenti. Sicuramente viola la legge 185/90 che vieta la cessione di armi a paesi in guerra.

Il testo approvato dal Governo “contiene una norma abilitante che, dopo una preventiva risoluzione delle Camere, consente al ministro della Difesa di adottare un decreto interministeriale per la cessione alle autorità governative dell’Ucraina di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari. È prevista peraltro una deroga specifica ad alcune disposizioni vigenti”. Lo comunica palazzo Chigi.

L' Ucraina recluta combattenti stranieri

"Sono già stati organizzati punti di reclutamento presso le ambasciate ucraine e fra le prime ad attivarsi c'è stata quella in Israele, Paese con molti cittadini originari dell’Ucraina come del resto della Russia

Fra i volontari più richiesti ci sono quelli con una precedente esperienza militare. Il regolamento delle forze armate ucraine introdotto nel 2016 già prevede la possibilità di un arruolamento di personale straniero «secondo un contratto su base volontaria»."

La guerra in Ucraina rischia così di somigliare alla guerra in Siria, con combattenti provenienti da decine di paesi esteri.

Noi firmatari di questa petizione

ci opponiamo a questa decisione sciagurata del governo Draghi che getterà ulteriore benzina sul fuoco della guerra in Ucraina.

" L' unica via per arrivare alla pace è la pace stessa "

Mohāndās K. Gāndhī

 

 

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