rimborso per le spese di Adozione internazione 2012

Al Presidente della Repubblica Italiana

Giorgio Napolitano

Palazzo del Quirinale

Roma

Al Sen.

Enrico Letta

Presidente del Consiglio Italiano

Palazzo Chigi

Piazza Colonna, 370

00187 ROMA

Siamo un gruppo di famiglie italiane che ha concluso felicemente le pratiche di adozione internazionale nel 2012 e che, si  rivolge a Lei e al suo Governo su una questione che crediamo non possa essere  ignorata.

Nel 2012, 2.469 famiglie italiane sono rientrate a casa con 3.106 bambini provenienti da ogni parte del mondo, in particolare dai paesi dell’Est  europeo, dall’America Latina, dall’Asia e dall’Africa.

I costi di tale percorso si suddividono tra quelli sostenuti in Italia  per le fasi preliminari affidate a uno dei circa 70 enti autorizzati dalla  Commissione adozioni internazionali del nostro Paese (preparazione della  coppia, individuazione del Paese estero, assistenza nella preparazione dei  documenti e nell’inoltro degli stessi al Paese estero prescelto, assistenza pre  e post adozione) e quelli sostenuti all’estero (abbinamento del bambino ed  espletamento di tutto l’iter legale, fino al completamento dell’adozione,  viaggio, vitto e alloggio nel periodo di permanenza).

Tali costi stanno lievitando anno dopo anno e, complessivamente, si  aggirano intorno a 20/30mila euro.

La finanziaria 2005 ha riservato un ‘Fondo di sostegno delle Adozioni  Internazionali’, finalizzato al rimborso di parte delle spese sostenute per l’ adozione di un bambino straniero nel corso dell’anno precedente. Fondo  istituito con DPCM 28 giugno 2005.

 

Dal 2005 si è poi passati al ‘Fondo per le Politiche della Famiglia’, istituito dall’art. 19, comma 1 del Decreto legge 223 del 2006, destinato a finanziare anche il sostegno delle adozioni internazionali.

Dal 2005 sono stati erogati rimborsi fino alle adozioni concluse nell’anno 2011 (DPCM 30 novembre 2010), mentre per le adozioni concluse nel 2012,ad oggi ancora nessun provvedimento è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, per cui non si può accedere ad alcun fondo.

Statistiche recenti, balzate anche agli onori della cronaca, evidenziano che il numero di domande di adozione presentate ai Tribunali italiani negli ultimi anni ha subito un calo costante, a fronte di un passato che per molto tempo ha visto l’Italia seconda solo agli Stati Uniti per numero di adozioni.

Signor Presidente, Signor Ministro senza entrare nel merito delle motivazioni di questo calo, su cui la difficile congiuntura economica non può però non avere un peso, siamo convinti che l’interruzione della misura di rimborso a favore delle famiglie adottive frenerebbe ulteriormente lo slancio di tante coppie italiane decise ad adottare, rappresenterebbe una disparità di trattamento tra cittadini e un’ulteriore, ingiusta penalizzazione nei confronti di tante coppie che credono fermamente nel diritto di ogni bambino ad avere una famiglia.

 

Ci rivolgiamo a Voi, certi di un Vostro interessamento, affinché qualunque nuovo ‘Fondo per le politiche della famiglia’ dia continuità al parziale sostegno finanziario anche per il 2012 e gli anni successivi, dimostrando di non dimenticare l’oneroso contributo delle famiglie adottive alla crescita, non solo demografica, del nostro Paese.

Con l’occasione, porgiamo i nostri più cordiali saluti.

Le famiglie che hanno adottato nel 2012,

 

 

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